LA SOSTA – Dopo le unioni civili, perché stupirsi se al Campidoglio si discute sul “poliamore”?

Il Cammino dei Tre Sentieri: Il Campidoglio e il poliamore. Perché stupirsi? Dopo aver celebrato le unioni civili, ovvero la pretesa di trasformare un desiderio in diritto, è più che logico che diventi diritto qualsiasi tipo di desiderio. 

osservatoriogender.it:

Dalla monogamia delle unioni etero e omosessuali alla poligamia, rappresentata dal cosiddetto “poliamore”, l’ultima frontiera sessuale che rivendica la possibilità di poter intrattenere più relazioni intime, sessuali o affettive allo stesso tempo, “con il consenso esplicito di tutti i partner attuali e potenziali”. Questo è il tema al centro di un incontro, sotto forma di talk show, dal titolo “Poliamore: narrazioni, diritti e riconoscimento”, che si terrà a Roma, presso la Sala del Carroccio del Campidoglio, sabato 10 dicembre. I promotori dell’iniziativa, l’associazione R.Eti. e il portale dedicato all’amore multiplo “Poliamore.org“, lamentano infatti come la “non monogamia” sia ingiustamente rimasta ai margini dell’attuale ampio dibattito in corso “sul tema del riconoscimento della famiglia e delle relazioni“, rivendicando, dal canto loro, la necessità che “si inizi a prendere atto dell’esistenza di relazioni significative che non rientrano nella coppia monogama, eterosessuale o omosessuale che sia. Relazioni che a volte coinvolgono anche minori, con tutte le necessità del caso“. (…) Le sale del Campidoglio che pochi mesi fa hanno ospitato le vergognose, fino a pochi anni fa inimmaginabili, celebrazioni delle prime unioni civili italiane tra persone dello stesso sesso, imposte dal neo-fallito governo Renzi, si potrebbero dunque, in un prossimo futuro, apprestare ad accogliere e regolarizzare le nuove formazioni dell’amore multiplo, con buona pace della natura e dei figli allevati in tali folli e disumani contesti famigliari.

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