LA SOSTA – Lo scrittore Erri De Luca si scaglia contro coloro che stravolgono la figura di Gesù per interessi politici. Ci viene da commentare: Ma da che pulpito viene la predica!

31/10/2015 Bari, Medimex 2015 Salone dell' Innovazione Musicale. Nella foto lo scrittore Erri De Luca

“Cristo è incompatibile coi poteri del mondo, con le ricchezze accumulate, con i privilegi. (…). Dall’imperatore Costantino in poi i poteri hanno liberamente interpretato il Cristo, censurando gli aspetti sconvenienti ai loro interessi. Lui non voleva il potere fasullo di un’ora di supremazia, di primato sugli altri, di acclamazione a furor di popolo. Non voleva quel potere per il quale si dannano i politici e i potenti di ogni età”.

Queste parole sono dello scrittore Erri De Luca, e sono state dette in un’intervista rilasciata a huffingtonpost.it.

Erri De Luca è uno scrittore laico con un passato da militante di estrema sinistra.

Nella stessa intervista ci tiene a precisare di non festeggiare più il Natale da quando è morta la madre, perché questa festa la collegava alla sua presenza.

Ora, che con il Natale ci ricordi la mamma, non c’è che dire, anzi. D’altronde Gesù l’abbiamo avuto in dono da Colei che la Mamma di tutte le mamme, per cui nulla di male se si colleghi il Natale anche alla figura della propria madre. Ma che si abbandoni il Natale perché la madre muore, significa non capire bene cosa è questa Festa.

Lasciamo perdere questo discorso e veniamo al dunque.

De Luca mette in guardia i politici ad appropriarsi indebitamente della figura di Gesù. E anche su questo potremmo essere d’accordo, ma è lo stesso scrittore napoletano che se ne appropria (eccome!) stravolgendolo completamente, per ben colorare questa figura con tematiche tipiche della sua scrittura; tematiche che spaziano dall’anticostantinismo (ovvero contro la svolta costantiniana) fino ad un Gesù modello Jesus Christ super star e no-global.

Per rimanere in tema di Natale, in quel capolavoro di Eduardo De Filippo, Natale in Casa Cupiello, lo zio Pasquale si lamenta che il nipote gli ruba continuamente il denaro. Ma poi il fratello, Luca Cupiello, scopre che anche Pasquale ruba il denaro a lui. E quando al momento dei buoni propositi della Vigilia di Natale, zio Pasquale dice al nipote alludendo ai furti: “Non lo fare più!”, giustamente Luca Cupiello corregge il fratello con un perentorio: “Non lo facciamo più!”

Ecco, De Luca fa un po’ come zio Pasquale: condanna chi ruba… ma lui stesso non disdegna di rubare. Nel caso specifico: non sopporta chi stravolge la figura di Gesù, ma lui stesso la stravolge più degli altri.

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4 Comments on "LA SOSTA – Lo scrittore Erri De Luca si scaglia contro coloro che stravolgono la figura di Gesù per interessi politici. Ci viene da commentare: Ma da che pulpito viene la predica!"

  1. fiorenza de luca | 26 dicembre 2016 at 16:00 | Rispondi

    non so chi scritto quest’articolo ma vorrei dirgli che se ne faceva a meno ci avrebbe guadagnato.
    fiorenza de luca

  2. Eccellente, come sempre, analisi

  3. Raimondo Di Maio | 27 dicembre 2016 at 9:13 | Rispondi

    l’integralismo cattolico regola i conti in sospeso con Erri De Luca e l’unico mondo migliore e possibile è proprio quello vigente…

    • Non si tratta di regolare i conti con nessuno. Si tratta di affermare il dovuto. Non entrando nel merito (su cui basterebbe molto poco per confutare il modo come De Luca parla della figura di Gesù), non si capisce perché De Luca possa asservire Cristo alle sue visioni politiche e non lo possano fare altri. Noi siamo del parere che è bene non la faccia nessuno e che si leggano attentamente i Vangeli, i Padri e i Dottori della Chiesa.

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