LA SOSTA – Un fantomatico Simone de Cyréne accusa di ignoranza teologica il cardinale Caffarra. Ma l’ignorante è proprio lui.

Sul sito pellegrinidellaverità.com è stato pubblicato un articolo dal titolo L’eclatante errore di Caffarra. Ovviamente si fa riferimento a ciò che il cardinale emerito di Bologna ha sottoscritto insieme ad altri cardinali a proposito di alcune affermazioni ambigue presenti nell’Esortazione post-sinodale “Amoris Laetitia”.

L’articolo è leggibile qui.

L’autore attacca il cardinale addirittura accusandolo di ignoranza teologica. In realtà, ci sembra proprio il contrario.

Brevemente cercheremo di dimostrarlo.

Tralasciamo un complicatissimo esempio che l’estensore ha fatto e che non ci sembra riguardi il nocciolo della questione. Ci limitiamo ad evidenziare solo tre punti:

 

  1. E’ inesatto dire che il documento Amoris Laetitia sia un documento di per sé infallibile.
  2. Prendere ad esempio la condizione della paura (l’esempio di Gianni e Paolo) non è appropriato. Tale stato piscologico non solo non inficia totalmente il piano morale, ma non è affatto applicabile a quello dei divorziati-risposati.
  3. E’ vero che la teologia morale ammette la possibilità che la responsabilità morale possa essere attenuata o annullata totalmente in particolari circostanze, ciò però non accade in maniera necessariamente definitiva. Ci spieghiamo più chiaramente: quando l’avvertenza viene suscitata non vale più questo principio. Un esempio: Mario si è separato dalla moglie non conoscendo pienamente la gravità del gesto né le conseguenze morali. Divorzia e si sposa civilmente con un’altra donna e da questa ha dei figli che devono essere educati e assistiti. Non può più separarsi da questa donna. Ad un certo punto, però, è suo desiderio riavvicinarsi alla Fede. Ebbene, se questo accade, non può non prendere coscienza del suo stato irregolare e da questo trarne le conseguenze. Se poi si obietta: ma lo stato di ignoranza riguardava il primo matrimonio, nel senso che si è poi capito che questo non era valido, allora il problema non si pone, bensì basterebbe un riconoscimento giuridico di nullità.

Insomma, ad un’attenta analisi si capisce che lo sprovveduto non è il cardinal Caffarra, ma estensore dell’articolo.

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1 Comment on "LA SOSTA – Un fantomatico Simone de Cyréne accusa di ignoranza teologica il cardinale Caffarra. Ma l’ignorante è proprio lui."

  1. Simon de Cyrène non sarebbe poi molto fantomatico. Secondo quanto si legge in rete (nel commento delle 9:39 del 5 agosto 2014 a questo post http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/08/affermazioni-spurie-riprese-e-diffuse.html), si tratterebbe di un docente svizzero di nome “Gaetan Cantale. Professore di management, business ethics, etc”.

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