LETTURE MESSA DEL GIORNO (con meditazione) – San Giovanni da San Facundo, Confessore (1430-1479)

Giovanni nacque da una nobile famiglia di Sahagun, nella regione di Leon, in Spagna, verso il 1430. Per la sua indole profondamente religiosa, passò al servizio dell’ottimo vescovo di Burgos, Alfonso di Cartagena, che lo ordinò sacerdote. Insoddisfatto della vita di curia e neanche allettato dalla promessa di un canonicato, lasciò Burgos e si trasferì a Salamanca dove si dedicò con impegno allo studio e alla predicazione. Affascinato dalla fama che godeva la comunità agostiniana di quella città, entrò nell’Ordine agostiniano il 18 giugno 1463 ed emise la professione il 28 agosto 1464 con il nome di Giovanni di San Facondo. Profondamente umile e sincero, si impegnò instancabilmente nella predicazione e nella promozione della pace e della convivenza sociale, difendendo strenuamente i diritti dei servi e degli operai. Ebbe una spiccata devozione all’Eucaristia. Morì a Salamanca l’11 giugno 1479 e i suoi resti mortali si venerano nella cattedrale di Salamanca.


Epistola

(Ecclesiastico 31,8-11)

Beato l’uomo che è trovato senza macchia, che non è andato dietro all’oro, e non ha sperato nel denaro e nei tesori. Chi è costui e gli daremo lode? Poiché certo ha fatto meraviglie nella sua vita. Costui, che fu provato con l’oro e rimase incorrotto, sicché ridonda a sua gloria? Costui, che poteva peccare e non peccò, fare del male e non lo fece? Per questo i suoi beni sono resi stabili nel Signore, e le sue lodi celebrate in pubblica riunione.


Vangelo

(Luca 12,35-40)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Tenete i vostri fianchi cinti e le lucerne accese; e voi siate come uomini che aspettano il loro padrone al suo ritorno dalle nozze per aprirgli subito, appena viene e picchia. Beati quei servi che il padrone, al suo arrivo, troverà desti. In verità vi dico: egli si cingerà e li farà mettere a tavola e si presenterà a servirli. E se verrà alla seconda e alla terza vigilia e troverà le cose così, beati loro! Sappiate però che se il padre di famiglia conoscesse l’ora in cui viene il ladro, non si lascerebbe forzare la casa. Tenetevi pronti anche voi, perché nell’ora che voi non supponete il Figlio dell’Uomo viene.


Meditazione

  1. Dio è l’essere perfettissimo e ha una conoscenza altrettanto perfettissima.
  2. Ciò vuol dire che Dio non solo conosce tutto il futuro, ma conosce anche i cosiddetti “futuribili”, ovvero ciò che ogni anima avrebbe potuto decidere e fare in circostanze che non sono mai avvenute.
  3. Dio, dunque, sa e apprezza tutte quelle volte che abbiamo o avremmo preferito Lui al Mondo.
  4. Il peccato più grave, infatti, è quello che attiene al Primo Comandamento, ovvero l’idolatria: scegliere qualcos’altro al posto di Dio.
  5. Ecco perché l’Ecclesiastico dice: Beato l’uomo che non è andato dietro l’oro…

Alla Regina dello Splendore

  1. Madre, fa che, sull’esempio di San Giovanni da San Facundo, il Tuo Divin Figlio sia l’unico mio Bene.
  2. Se ho Gesù, infatti, ho tutto.
  3. Madre, stringimi a Te; perché solo così, rimarrò stretto al Tuo Divin Figlio… e mai rischierò di perderLo.
  4. Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.

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