La Madonna “rapiva” san Luigi Gonzaga… perché non farci “rapire” anche noi?

Cari pellegrini, l’Immacolata deve essere la compagna della nostra vita. A Lei dobbiamo affidare tutto e con Lei dobbiamo vivere tutto.

San Luigi Gonzaga, passeggiando per le sale e i corridoi del Collegio, recitava Rosari e Rosari.

Era talmente attratto quando così pregava che se gli passava qualche confratello dinanzi e lo salutava, non se ne accorgeva neppure e continuava a sgranare attentissimo la corona.

La Madonna lo rapiva.

Facciamoci rapire anche noi da Colei che è la Regina dello Splendore.

Senza arrivare a ciò che faceva san Luigi (d’altronde è sempre lo Spirito che muove ogni singolo santo), facciamo sì che la Vergine sia davvero la nostra costante compagnia.

Anche questa è una bellezza esclusiva della Verità Cattolica: aver ricevuto una madre per tutto il nostro esistere.

E solamente dopo la morte capiremo quanto sia stato importante… oppure (Dio non voglia!) quanto siamo stati sciocchi a non approfittarne.

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2 Comments on "La Madonna “rapiva” san Luigi Gonzaga… perché non farci “rapire” anche noi?"

  1. La nostra Madre non desidera altro che starci accanto in ogni nostra lotta, strettezza (come dice la stupenda preghiera di San Giovanni Bosco). Se solo ce ne ricordassimo sempre, specie quando i pruriti della carne diventano pericolosi, faremmo molti meno peccati. Il Rosario dovrebbe essere il nostro primo “kit di pronto soccorso” quando stiamo per cadere o anche solo sviare dalla certezza di questo amore dell’Immacolata per noi, la quale vuole che noi la lodiamo e riponiamo in lei ogni nostra difficoltà, perché possa intercedere presso il Figlio. Regina del Cielo della Terra, ora pro nobis.

  2. ⚘Immacolata sostienici, prega per noi⚘

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