1.Lo sappiamo: c’è musica e musica. Meglio: c’è musica e qualcos’altro. La musica, come tutte le manifestazioni artistiche, ha subìto una sorta di degenerazione, perché tutte le manifestazioni artistiche risentono inevitabilmente dello spirito dei tempi. E’ quello che è accaduto nelle arti figurative. Un tempo si produceva la bellezza, oggi non più. E così un tempo si produceva anche musica bella, armoniosa, oggi invece si produce tutt’altra cosa. D’altronde nell’ambito di quel processo rivoluzionario, cioè sovversivo, che ha caratterizzato la modernità, si annovera anche la cosiddetta rivoluzione musicale che è stata funzionale all’intenzione di istintivizzare sempre più l’uomo: di bestializzarlo. Si pensi a quanto questa rivoluzione musicale sia stata importante per il movimento del ’68.
2.Ma torniamo alla musica vera, cioè a quella musica che scaturiva da tempi più seri. Ebbene, il famoso astronomo (che tra l’altro era anche teorico musicale) Giovanni Keplero (1571-1630) considerava la musica come l’eco del movimento delle sfere celesti create da Dio, che lui definiva Geometra e Musico supremo. Keplero era protestante, ma in questo, vivendo in tempi più seri dei nostri, dice una cosa verissima. La musica, con il suo ordine, con la sua melodia, con la sua armonia, è il riflesso di ciò che Dio ha inserito nella creazione. E Dio ha -appunto- inserito nella creazione l’ordine e l’armonia. Perché Dio è “geometra”, cioè è ordinatore. Perché Dio è logos.
3.Il creato non è chaos ma kosmos. E dinanzi a questo ordine dobbiamo inchinarci. Ma non solo: dobbiamo anche “ascoltare” la sinfonia divina. A tal riguardo non si può giustificare alcun volontario gesto…di tapparsi le orecchie.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

Cioè lei non ama la musica degli anni 60 e/ quella dei decenni successivi? Deve essere forse affetto da depressione…