QUARESIMA: La gioia che ci dona Gesù per proseguire il cammino penitenziale

di Maria Bigazzi

Il tempo è vicino, il momento per convertirsi e cambiare è ora. La Passione di Gesù riempirà il nostro cuore che desidera unirsi a Lui, vivendo ogni momento accanto al Suo Cuore trafitto, per giungere poi alla gioia della Risurrezione.

Ma come per gli altri momenti del cammino in preparazione, anche a questo punto vi è il rischio ancora più alto di cadere a terra a causa della stanchezza e lunghezza della strada.

Sappiamo bene però che Gesù ci ha detto che per seguirlo dobbiamo prendere la nostra croce e portarla assieme a Lui. Quella croce è la nostra, carica di tutte le nostre colpe che schiacciano l’Agnello senza macchia che con amore la conduce fino al Calvario.

L’Amore di Dio non è misurabile, è infinito e ai nostri occhi appare come qualcosa di irraggiungibile. E proprio in questa quarta Settimana di Quaresima Egli ci dimostra la sua grandezza attraverso la prefigurazione del Sacramento dell’Eucaristia, il Sacramento dell’Amore!

La domenica Laetare, con cui si apre la Settimana, rappresenta la gioia della sosta in mezzo al tempo di Quaresima, l’anticipazione della gioia della Pasqua. In questo giorno, il Signore ci esorta a continuare senza paura il cammino che conduce a Lui, e rinfranca l’animo perché sia pronto a rivivere la Sua Passione.

Per mezzo del Sacramento dell’Eucaristia, Egli si dona completamente a noi, e se ci accostiamo santamente alla santa Comunione, l’anima riceve i frutti che le permettono di compiere una trasformazione graduale interiore che assimila la nostra persona a Gesù Ostia, con l’acquisto delle sue virtù e con la perfezione che configura la nostra vita in modo sempre più santo. Il nutrirsi santamente e quotidianamente della santa Eucaristia, porta l’anima a conformarsi con Gesù, dandole un’impronta “eucaristica”. “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20).

Ecco perché, in questa quarta domenica di Quaresima, Dio ci vuole confortare e spingere a continuare il cammino penitenziale con coraggio, ricordandoci che tutto quello che viene fatto per Lui ci guadagna meriti in Cielo e ci permette di accrescere il nostro amore nei suoi riguardi.

Inoltre, Egli ci soccorre accostandosi a noi come ai discepoli di Emmaus, insegnando e indicando la via per proseguire senza pericolo di perdersi. Ma conoscendo le nostre fragilità umane, il Signore vede quanto è necessario e importante il sostenimento dell’anima e del corpo. Così, come comandò ai suoi discepoli di fare sedere la folla che lo seguiva, anche noi siamo invitati a partecipare al banchetto eterno, per ristorarci e accostarci alla “fonte di acqua zampillante per la vita eterna” (Gv 7,37), ovvero alla santa Eucaristia, sorgente quotidiana di amore, di forza, di luce e di gioia, di coraggio, di ogni virtù e bene.

L’Eucaristia è il dono che il Signore ci fa per rimanere sempre uniti a Lui e per trovare la forza di continuare il nostro cammino della vita, sempre con lo sguardo fisso al nostro Salvatore.

Dobbiamo avere piena fiducia in Dio, cercando di allontanare ogni dubbio, perché il Signore si mostra potente e generoso verso le anime che lo amano incondizionatamente, che non temono di essere abbandonate e che volgono il cuore prima a Lui e poi ai bisogni terreni.

Con la moltiplicazione dei pani, Gesù ci prepara alla partecipazione del Suo Sacrificio e a riceverne i frutti, mostrandosi a noi come “il pane disceso dal Cielo” che dà al mondo la Vita.

Giovanni riporta la notizia che dei pochi pani d’orzo e dei due pesci avanzano “dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo” (Gv 6,13), prefigurando così il perpetuarsi del pane eucaristico in favore di una moltitudine di anime fedeli. Nell’Eucaristia noi possiamo trarre forza e consolazione e accrescere il nostro amore verso Dio, pregustando la gioia promessa da Cristo.

Accogliamo dunque l’invito di Gesù di non temere di fronte alle difficoltà umane, di non dubitare del suo santo aiuto come fecero i discepoli, che, preoccupati di come sfamare le tante persone, rimanevano ciechi di fronte alla potenza di Dio.

Riprendiamo le forze per portare a termine il cammino quaresimale, facendo nostri gli insegnamenti di Gesù che ci dà in queste domeniche. Egli ci ha insegnato a sconfiggere il demonio, ci ha confortato con la Sua Trasfigurazione, perché al momento della Sua Passione non ci assalga la tentazione della disperazione e dell’angoscia profonda, ma accogliendo la luce che rifulge dal suo santo Volto, possiamo trovare consolazione e forza per diventare suoi testimoni autentici, riconoscendo e vivendo la verità che è Cristo stesso.

Così, armati e rafforzati nello spirito, ci avviamo alla Pasqua del Signore per celebrarne la gioia assieme alla Vergine Maria, rifugio e aiuto di tutti i cristiani.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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1 Comment on "QUARESIMA: La gioia che ci dona Gesù per proseguire il cammino penitenziale"

  1. Paola Liberotti | 23 Marzo 2023 at 15:19 | Rispondi

    “ESCHATON – GESU’ DI NAZARETH E IL FUTURO DEL MONDO”
    E’ in tutte le librerie l’ultima opera di Cristiano Ceresani: “Eschaton – Gesù di Nazareth e il futuro del mondo” (Edizioni Cantagalli, pagg. 648, euro 29).
    Un testo corposo per un tema di fondamentale importanza da sempre: Chi fu davvero Gesù di Nazareth, il giovane predicatore della Galilea che con la sua prima venuta ha cambiato irreversibilmente la Storia ? Quale significato può assumere, per l’umanità del terzo millennio, il Regno di Dio che Egli ha annunciato? E’ possibile che fenomeni della nostra epoca, unici e diversi, come gli sconvolgimenti climatici, l’accelerazione esponenziale della tecnoscienza, l’esplosione demografica, l’apostasia dell’Occidente, gli scandali nella Chiesa, per citare i principali, abbiano una stretta relazione con il messaggio profetico di Gesù?
    E inoltre: è plausibile che riusciremo a potenziare le nostre capacità fisiche e cognitive fino a raggiungere da soli, con i prodigi della scienza, una “felice immortalità”, come promettono i moderni profeti del transumanesimo, o accadrà prima, secondo quanto affermano le Sacre Scritture, un evento cosmico trascendente che trasformerà radicalmente le nostre esistenze?
    Questo libro si propone coraggiosamente di offrire delle risposte alle domande più impegnative di sempre, indagando il più grande dei Misteri, quello che illumina tutti gli altri: l’Èschaton, il futuro ultimo, decisivo, che si manifesterà, come un nuovo inizio, alla fine della Storia universale.
    Gesù di Nazareth duemila anni fa lo ha rivelato ai suoi discepoli. Oggi, in un mondo dominato dalla tecnica e inondato da tragedie e ansie “apocalittiche”, il Suo Messaggio resta l’unica Speranza che ci rende veramente in grado di affrontare un difficile presente e un futuro a fosche tinte: certi, qualsiasi cosa accada, che l’avvenire resta saldamente nelle Mani di Dio e che Nostro Signore Gesù Cristo è l’unica Via, Verità e Vita.
    Paola Liberotti

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