1.C’è una frase dello scrittore tedesco Erich Maria Remarque (1898-1970) che dice pressappoco così: “Potresti diventare un grande signore, addirittura un angelo, un pazzo, un criminale, ma forse nessuno se ne accorgerebbe…ma se perdi un bottone, allora sì che tutti se ne accorgerebbero”.
2.Cosa fa un bottone? Assicura la chiusura di una camicia o di una giacca, ma nello stesso tempo abbellisce. Si pensi ai bottoni dorati che adornano una giacca per le grandi occasioni. Il bottone è piccolo, se dovesse cadere non sarebbe sempre facile ritrovarlo, eppure in quella piccolezza c’è una duplice funzione che attira lo sguardo qualora mancasse. Senza bottone la camicia rimarrebbe aperta; e senza un bottone verrebbe meno quella fila di piccoli oggetti di colore che arricchiscono la giacca.
3.Può sembrare strano, ma è così: la nostra vita è un po’ come un bottone. Dobbiamo adempiere a ciò che per cui siamo chiamati, ma nello stesso tempo la nostra vocazione, seppur piccola ed umile, si caratterizza di bellezza, perché si tratta di adempiere al nostro fine per glorificare la Bellezza di tutte le bellezze, qual é Dio.
4.Ma -attenzione- se il bottone si perde, può essere sostituito da un altro. Noi no. Se manchiamo alla nostra singolare ed unica vocazione, pensata da tutta l’eternità da Dio, non c’è alcuna sostituzione possibile…e la “camicia” della nostra storia rimarrebbe inesorabilmente aperta.
Dio è verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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