SOSTA: A che gioco giochiamo? Quali sono le reali ragioni di questa guerra?

di Diego Torre


I media “occidentali” raccontano un giorno sì e l’altro pure di una Russia in ginocchio, isolata, ed impoverita dalle sanzioni, prossima al collasso e culla di possibili golpe antiPutin. Non staremo certo a credere alla propaganda di guerra di Biden e della Von Der Leyen; noi delle vere condizioni di quel mondo sappiamo in realtà pochissimo.

Ma ci sono realtà che sfuggono alla censura globalista e la dicono lunga. La prima è la visita a Mosca del presidente cinese Xi Jinping, che sta a Putin come il gatto alla volpe, ma ai cui tentativi di pace bisogna pur dare un certo credito vista l’assenza di altri mediatori sulla scena politica mondiale. Biden invece ha subito lanciato la sua fatwa sul piano di pace in 12 punti elaborato dai cinesi ed il discorso torna subito in alto mare. Ciò dimostra la volontà di continuare la guerra americana contro la Russia con i soldi europei ed il sangue ucraino, nonchè il peso nullo della pedina Zelensky. Che così facendo lo zar venga sempre più spinto ad un abbraccio indissolubile con Pechino non pare preoccupare più di tanto i geni della politica europea e statunitense. Xi e  Putin hanno infatti firmato una serie di accordi economici con cui Mosca tappe le falle dovute alle sanzioni occidentali, e l’imperatore ha invitato lo zar a ricambiare la visita in quel di Pechino, dopo aver auspicato la sua rielezione nel 2024.

Ma la notizia meno attenzionata, e forse più importante, è che la Seconda Conferenza parlamentare internazionale Russia-Africa tenutasi in contemporanea a Mosca, ha visto la presenza di 40 dei 54 paesi del continente nero. Per l’occasione Mosca ha condonato 20 miliardi di dollari, dovuti per debiti e garantito , comunque vadano gli accordi sull’esportazione del grano ucraino, di fornire il prezioso cibo gratuitamente.

E questa sarebbe la Russia in ginocchio? Questo sarebbe lo zar boccheggiante ed isolato?

Zelensky dice che vincerà?  Contento lui …. Ma la domanda che dovrebbero porsi i popoli dell’Occidente è invece un’altra: A che gioco giochiamo? Quali sono le reali ragioni di questa guerra, foraggiata dagli USA e dall’Unione Europea contro gli stessi propri interessi, aldilà delle dichiarazioni di facciata e dei pietismi di circostanza?

Possibile che le oligarchie atlantiche che ci governano non si rendano conto che l’era della loro supremazia unipolare nel mondo non può durare in eterno? Qualcuno si scandalizza perché i due imperatori asiatici hanno parlato di nuovo ordine mondiale. Ma il termine nasce in USA anche se supponeva un padrone diverso da quello che vorrebbero russi e cinesi.

E nel frattempo… il popolo ucraino viene massacrato, l’Europa è sempre più povera e senza importanza, i giovani russi muoiono in battaglia, il dragone cinese è sempre più grosso, la Russia diventa sempre più asiatica e sempre meno europea, e si avvicina a grandi passi una guerra mondiale!


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1 Comment on "SOSTA: A che gioco giochiamo? Quali sono le reali ragioni di questa guerra?"

  1. Qualche pensatore cattolico nostrano – pur conscio del fatto che l’Occidente atlantista e l’Unione Europea siano entità profondamente anti-cristiane e, in particolare, anti-cattoliche – temendo che questo Occidente perda il suo ruolo egemonico, avversa profondamente la Russia auspicandone la sconfitta nel confronto militare in corso. Non capisco come si possa, da cattolici, sostenere questo marcio sistema occidentale, la cui egemonia è garanzia di corruzione morale planetaria. Corruzione morale dalle conseguenze pratiche, come stiamo sperimentando noi italiani vittime di un modello di vita (quello promosso appunto dalla liberal-democrazia occidentale) che, di questo passo, ci porterà all’estinzione.

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