SOSTA – Quale fu la novità della sapienza cristiana rispetto a quella greca e giudaica?

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


da “La Chiesa nel mondo”, a cura di Luigi Negri

Il vertice della sapienza greca era l’idea di abbandonare la materia, la storia, per rifugiarsi nell’assolutezza della vita come contenuto e fine della propria ricerca intellettuale.

A loro volta i Giudei, per una degradazione interna della loro tradizione, ritenevano che la sapienza fosse una posizione morale di fronte alla vita e alla storia. L’essere di Dio aveva la sua espressione autentica nel codice di comportamento che aveva dato. Bisognava quindi comportarsi coerentemente per essere felici.

Di fronte a questi due grandi orientamenti culturali, la novità cristiana non consistette nel proporre un’altra dottrina della salvezza, ma nell’affermare che la salvezza c’era già, era accaduta nella storia.

Proprio qui sta la grande provocazione culturale del cristianesimo: i greci sentirono con orrore Paolo parlare della resurrezione di Cristo, e, a prezzo di un forte disagio, Plinio nel 112 scriverà all’imperatore Traiano di “questo Cristo che alcuni vogliono risorto” e Traiano risponderà all’incirca: “Non preoccuparti: sono dei pazzi!

Ora, i cristiani, dicendo che “il Verbo di Dio si è fatto carne ed abita in mezzo a noi“, affermano non solo che la salvezza è un fatto storico, contingente, ma che continua a rimanere presente.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

Print Friendly, PDF & Email
CONDIVIDI

Be the first to comment on "SOSTA – Quale fu la novità della sapienza cristiana rispetto a quella greca e giudaica?"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*