“Ultimo mercato” (Ralph Hedley)

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Noi de Il Cammino dei Tre Sentieri siamo convinti che è importante ribadire che Dio è Somma Verità, Somma Bontà e Somma Bellezza. Che la Verità Cattolica non solo è “vera” ma è anche “bella”, che non solo soddisfa pienamente l’intelligenza con la sua inappuntabile logica, ma anche il cuore con il suo costitutivo e irresistibile fascino. Ed ecco perché le nostre meditazioni devono muovere anche dalla contemplazione della Bellezza, utilizzando quella che si è soliti definire la “Via Pulchritudinis”… appunto: la “Via della Bellezza”, che è il Terzo Sentiero de “Il Cammino dei Tre Sentieri”


Ultimo mercato, di Ralph Hedley (1848-1913)

Il lavoro scandisce il tempo e lo sostanzia.

Senza lavoro non si vive.

E senza lavorare non si è uomini.

L’uomo è l’unico essere sulla faccia della terra che lavora. Non nel senso che sia l’unico che s’impegni, che agisca, che trasformi le cose. No, questo lo fanno anche gli animali.

L’uomo è l’unico essere che lavora sapendo di lavorare. E sapendo inoltre che potrebbe risolversi a non adempiere il lavoro, decidendo deliberatamente per l’ozio.

La scena è chiara: un bambino si è assopito perché stanco. Si è dovuto destare quando ancora non albeggiava per aiutare il papà ad andare a vendere al mercato.

Quando tornerà a casa, apprezzerà ancora di più i giochi spensierati con il suo amico cane. Che adesso, inconsapevolmente, gli è accanto sereno mostrando una significativa fierezza per la generosità e l’obbedienza del suo padroncino.

Oggi i bimbi vengono salvaguardati dal lavoro manuale per farli giocare di più… eppure non sanno più giocare.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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1 Comment on "“Ultimo mercato” (Ralph Hedley)"

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