Introito
(Isaia 55, 1)
Voi tutti riarsi dalla sete, venite verso l’acqua, dice il Signore; anche voi che non avete denaro, venite e bevete gioiosamente.
(Salmo 77,1)
Ascolta, o mio popolo, la mia legge; porgi orecchio alle parole della mia bocca.
Lettura
(Isaia 49,8-15)
Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, nel giorno della salvezza ti ho aiutato. Ti ho formato e posto come alleanza per il popolo, per far risorgere il paese, per farti rioccupare l’eredità devastata, per dire ai prigionieri: Uscite, e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori. Essi pascoleranno lungo tutte le strade, e su ogni altura troveranno pascoli. Non soffriranno né fame né sete e non li colpirà né l’arsura né il sole, perché colui che ha pietà di loro li guiderà, li condurrà alle sorgenti di acqua. Io trasformerò i monti in strade
e le mie vie saranno elevate. Ecco, questi vengono da lontano, ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno e da occidente e quelli dalla regione di Assuan». Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra, gridate di gioia, o monti, perché il Signore consola il suo popolo e ha pietà dei suoi miseri. Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato». Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai.
Vangelo
(Giovanni 8,12-20)
Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose: «Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. Nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera: orbene, sono io che do testimonianza di me stesso, ma anche il Padre, che mi ha mandato, mi dà testimonianza». Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio». Queste parole Gesù le pronunziò nel luogo del tesoro mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo arrestò, perché non era ancora giunta la sua ora.
Meditazione
1.Nella Lettura di questa Messa c’è il celebre brano tratto da Libro di Isaia in cui Dio dice: “Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai.” L’amore materno è il paradigma dell’amore: un amore che si dà senza nulla chiedere; un amore disposto a qualsiasi sacrificio.
2.Ebbene, l’amore di Dio è infinitamente superiore all’amore materno: …se queste donne si dimenticassero, io invece… D’altronde, Dio non aveva affatto bisogno di noi: se una sola goccia d’acqua non aggiunge nulla ad un oceano, noi, in relazione a Dio, siamo infinitamente meno della differenza che intercorre tra una sola goccia d’acqua e un mare vastissimo. Eppure, Dio ci ha desiderato e ci desidera che stiamo con Lui per l’eternità. Ma dobbiamo corrispondere.
Alla Regina dello Splendore
Camminando insieme a Te, Madre, voglio corrispondere all’infinito amore che il tuo Divin Figlio nutre per me.
Madre, non lasciare mai la mia mano e conducimi Tu verso di Lui.
Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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