Perché la buona filosofia non esclude il mistero?

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Da “La Filosofia cristiana” di Stefano Fontana, Fede & Cultura, Verona 2021

La filosofia non esclude il mistero, anzi lo rende più grande e inaccessibile. Questo aspetto della filosofia non viene spesso evidenziato. Si ritiene erroneamente che la filosofia voglia conoscere tutto, senza residui. Si può dire così per molte filosofie che derivano in qualche modo dal razionalismo, il quale pensa che la ragione possa esaurire in modo assoluto l’ambito delle proprie conoscenze dato che esse nascono dentro la ragione stessa. Nel razionalismo la ragione non ha bisogno di uscire da se stessa per trovare la verità e quindi può conoscerla pienamente dato che, in qualche modo, la produce. Ma per la filosofia del realismo metafisico non è così, essa conosce l’essere e ciò la spinge a conoscere l’esistenza del trascendente e contemporaneamente a sapere con certezza che esiste una dimensione del trascendente assolutamente inconoscibile.


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