Le parti salmodiche di questa Messa, tratte da un’antica liturgia della Dedicazione, si riferiscono alla consacrazione di una chiesa: esse esprimono la gioia del popolo cristiano di poter entrare nella Casa del Signore per offrire a Dio la sola lode ed il solo sacrificio che siano degni di Lui. Nell’Epistola, san Paolo rende grazie per tutto ciò che nella vocazione cristiana è già espressione di grazia sulla terra, attendendo che Cristo ritorni per introdurci con Lui nella città celeste. La guarigione del paralitico e il perdono dei peccati che gli è stato concesso, ricordano, nel vangelo, le condizioni di debolezza umana e di misericordia divina nelle quali si svolge quaggiù il nostro cammino verso Dio nel seno della Chiesa.
Introito
(Ecclesiastico 36,18)
O Signore, dà pace a coloro che sperano in Te, e i tuoi profeti siano riconosciuti fedeli: ascolta la preghiera del tuo servo e del popolo tuo Israele.
(Salmo 121,1)
Mi rallegrai per ciò che mi fu detto: andremo alla casa del Signore.
Colletta
Diriga i nostri cuori, Te ne preghiamo, o Signore, l’azione della tua misericordia, poiché senza di Te non ci è possibile piacerti.
Epistola
(1 Corinti 1,4-9)
Fratelli, rendo continuamente grazie al mio Dio per voi, per la grazia di Dio, che vi ha dato in Cristo Gesù, perché siete stati in lui arricchiti in tutte le cose, nella parola e nella scienza, essendo stata così confermata in voi la testimonianza di Cristo, in maniera che nulla in nessuna grazia vi manca, nell’attesa della manifestazione di nostro Signore Gesù Cristo, che vi custodirà fino alla fine senza peccato per il giorno della venuta di nostro Signore Gesù Cristo.
Graduale
(Salmo 121,1; 121,7)
Mi rallegrai di ciò che mi fu detto: andremo alla casa del Signore. Regni la pace nelle tue mura e la sicurezza nelle tue torri. Alleluia, alleluia.
(Salmo 101,16)
Le genti temeranno il tuo nome, o Signore; e tutti i re della terra la tua gloria. Alleluia.
Vangelo
(Matteo 9,1-8)
In quel tempo, montato Gesù in una barca, traversò il lago e andò nella sua città. Ed ecco gli presentarono un paralitico steso su un letto. E vedendo la loro fede, Gesù disse al paralitico: “Abbi fiducia, figliolo, ti son rimessi i tuoi peccati”. Allora alcuni Scribi dissero tra sé: “Costui bestemmia”. E Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse: “Perché pensate male nei vostri cuori? Che cosa è più facile dire: ‘Alzati e cammina’, o dire: ‘Ti sono rimessi i tuoi peccati’? Ora, affinché sappiate che il Figlio dell’uomo ha potestà sulla terra di rimettere i peccati: Alzati, disse al paralitico, prendi il tuo letto e va’ a casa tua”. Ed egli si alzò e andò a casa sua. Ciò vedendo, la folla fu presa da timore e rese gloria a Dio, che dà agli uomini un così grande potere.
Meditazione
1.“Che cosa è più facile dire: ‘Alzati e cammina’, o dire: ‘Ti sono rimessi i tuoi peccati’?”…chiede Gesù agli Scribi che si erano scandalizzati per le parole che aveva dette.
2.I miracoli di Gesù sono di tre tipi: alcuni servono per attestare la presenza del Regno di Dio e quindi la prefigurazione di ciò che si realizzerà pienamente in futuro, altri vengono fatti per compassione, altri ancora (come questo) hanno uno scopo apologetico, cioè dimostrativo. Gesù afferma: io posso dire “ti siano rimessi i peccati” perché sono il Signore della natura, sono Dio.
3.In Gesù si realizza la piena armonia tra l’affermazione del Vero e il pieno compimento del Vero.
Alla Regina dello Splendore
Madre, custodisci la mia Fede e aumentala.
Fa che possa sempre capire che il tuo Divin Figlio è l’unica, vera, necessaria, vitale, Verità.
Solo in Lui c’è consolazione e risoluzione.
Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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