Singolare la vocazione di questo nobile napoletano che doveva divenire un grande santo. Poiché una lettera indirizzata a lui per errore lo aveva messo al corrente del progetto di fondazione d’una nuova Congregazione di Chierici Minori Regolari, decise di esserne, e in pratica lo fu, il fondatore. I primi religiosi fecero professione a Napoli nel 1589 e Magno Caracciolo (così si chiamava al secolo) prese il nome di Francesco. La sua vita consacrata alla preghiera ed alla penitenza, fu tutta penetrata di un ardente amore di Dio. Morì a Roma nel 1608, all’età di 44 anni. Le parti della Messa ricordano il suo ardente amore verso l’Eucaristia.
Epistola
(Sapienza 4,7-14)
Per questo pregai e mi fu elargita la prudenza; implorai e venne in me lo spirito della sapienza. La preferii a scettri e a troni, stimai un nulla la ricchezza al suo confronto; non la paragonai neppure a una gemma inestimabile, perché tutto l’oro al suo confronto è un po’ di sabbia e come fango sarà valutato di fronte ad essa l’argento. L’amai più della salute e della bellezza, preferii il suo possesso alla stessa luce, perché non tramonta lo splendore che ne promana. Insieme con essa mi sono venuti tutti i beni; nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile. Godetti di tutti questi beni, perché la sapienza li guida, ma ignoravo che di tutti essa è madre. Senza frode imparai e senza invidia io dono, non nascondo le sue ricchezze. Essa è un tesoro inesauribile per gli uomini; quanti se lo procurano, si attirano l’amicizia di Dio, sono a lui raccomandati per i doni del suo insegnamento.
Vangelo
(Luca 12,35-40)
I vostri fianchi siano cinti, e le vostre lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando tornerà dalle nozze, per aprirgli appena giungerà e busserà. Beati quei servi che il padrone, arrivando, troverà vigilanti! In verità io vi dico che egli si rimboccherà le vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. Se giungerà alla seconda o alla terza vigilia e li troverà così, beati loro! Sappiate questo, che se il padrone di casa conoscesse a che ora verrà il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi siate pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate.
Meditazione
1.L’Epistola, riprendendo il Libro della sapienza, dice che chi si procura la sapienza diventa amico di Dio: …quanti se la procurano, si attirano l’amicizia di Dio.
2.San Francesco Caracciolo questo ha fatto. Egli, nobile e indirizzato verso una vita di successo, potere e fama, grazie ad un semplice errore (gli viene indirizzata una lettera in cui si annunciava la fondazione di una nuova congregazione religiosa), decide di cambiare vita e darsi totalmente alla preghiera, diventando -appunto- amico di Dio.
3.Certo, non tutti sono chiamati a ripercorrere la scelta di questo santo, ma certamente tutti sono chiamati a privilegiare sempre la sapienza, ovvero a porre la fedeltà e l’amore a Dio al primo posto, in qualsiasi stato di vita la Provvidenza chiami.
Alla Regina dello Splendore
Madre, Tu che sei piena di sapienza, Tu che hai generato la Sapienza-di-tutte-le-sapienze, fa che il Tuo Divin Figlio sia davvero l’unico fine della mia vita. Rimanendo accanto a Te e facendomi guidare da Te, questo avverrà. Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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