Io direi però che la crisi odierna è soprattutto una crisi di fede, perché, se la fede c’è, il credente da solo si farà domande sui Novissimi e troverà le risposte – scritte- nei documenti e nella dottrina della Chiesa. Anche perché nessun sacerdote o teologo ha mai detto che si può uccidere, rubare, stuprare, ecc. e andare poi in Paradiso…
Inoltre le volevo chiedere: è sicuro che con questo modo di fare critica lei non faccia peccato? Perché vede,facendo critica in questo modo è come se colpisse con la lancia il costato della Chiesa, e io, per esempio, in quanto componente del Corpo Mistico della Chiesa, provo di conseguenza un dolore spirituale, mentre come ho già scritto non mi risulta che la Chiesa ha mai affermato che si può peccare liberamente perché “l’Inferno non esiste”. Ritengo che sia molto più corretto fare delle critiche puntuali facendo nome e cognome di chi ha fatto affermazioni eterodosse e dannose, in maniera tale da capire chi sta sbagliando, da dare la possibilità di replica a chi viene accusato ed evitando così di “buttare addosso la croce” a tutti noi fedeli perché ci sentiamo spiritualmente chiamati in causa.
Io direi però che la crisi odierna è soprattutto una crisi di fede, perché, se la fede c’è, il credente da solo si farà domande sui Novissimi e troverà le risposte – scritte- nei documenti e nella dottrina della Chiesa. Anche perché nessun sacerdote o teologo ha mai detto che si può uccidere, rubare, stuprare, ecc. e andare poi in Paradiso…
Inoltre le volevo chiedere: è sicuro che con questo modo di fare critica lei non faccia peccato? Perché vede,facendo critica in questo modo è come se colpisse con la lancia il costato della Chiesa, e io, per esempio, in quanto componente del Corpo Mistico della Chiesa, provo di conseguenza un dolore spirituale, mentre come ho già scritto non mi risulta che la Chiesa ha mai affermato che si può peccare liberamente perché “l’Inferno non esiste”. Ritengo che sia molto più corretto fare delle critiche puntuali facendo nome e cognome di chi ha fatto affermazioni eterodosse e dannose, in maniera tale da capire chi sta sbagliando, da dare la possibilità di replica a chi viene accusato ed evitando così di “buttare addosso la croce” a tutti noi fedeli perché ci sentiamo spiritualmente chiamati in causa.