Caro Prof. Gnerre, la ringrazio per l’ottima spiegazione. In tema di nazionalismo, però, mi sento di dover precisare quanto segue. Se da un lato è doveroso soffermarsi sulla denuncia del nazionalismo giacobino quale degenerazione dell’amor di patria, dall’altro occorre tenere presente come attualmente nazionalismo e amor di patria siano diventati sostanzialmente sinonimi. Oggi, infatti, molte formazioni politiche europee che si definiscono nazionaliste sono tali in virtù della loro opposizione alla globalizzazione mondialista, alla quale oppongono l’amor di patria o amore della propria identità nazionale. Movimenti politici di diverse nazioni che non si odiano per via delle differenze che tra loro intercorrono, ma che spesso si alleano in nome di ciò che è stata la civiltà europea, fondata sul retaggio classico e cristiano, e in nome di una sacrosanta avversione nei confronti del mondialismo massonico, liberale e progressista.
Caro Prof. Gnerre, la ringrazio per l’ottima spiegazione. In tema di nazionalismo, però, mi sento di dover precisare quanto segue. Se da un lato è doveroso soffermarsi sulla denuncia del nazionalismo giacobino quale degenerazione dell’amor di patria, dall’altro occorre tenere presente come attualmente nazionalismo e amor di patria siano diventati sostanzialmente sinonimi. Oggi, infatti, molte formazioni politiche europee che si definiscono nazionaliste sono tali in virtù della loro opposizione alla globalizzazione mondialista, alla quale oppongono l’amor di patria o amore della propria identità nazionale. Movimenti politici di diverse nazioni che non si odiano per via delle differenze che tra loro intercorrono, ma che spesso si alleano in nome di ciò che è stata la civiltà europea, fondata sul retaggio classico e cristiano, e in nome di una sacrosanta avversione nei confronti del mondialismo massonico, liberale e progressista.