Solo lo stolto può illudersi di essere proprietario del proprio tempo.
Si potrebbe però obiettare: se è “proprio” il tempo perché sarebbe da stolti convincersi in tal senso? Perchè il tempo è “proprio”, ma fino ad un certo punto.
E’ “proprio” perchè lo si è ricevuto in dono…ma rimane un dono. Infatti finirà e non si potrà più rinnovare.
Il tempo si consuma, ma bisogna saperlo ben consumare.
Come una candela in ogni attimo del suo consumo dona la luce, così il tempo va consumato allo stesso modo: ogni suo attimo deve donare luce, perché deve essere nella luce.
Un tempo fuori della luce, è l’assurdità delle tenebre.
Il tempo, nella sua vera essenza, costringe alla vigilanza.
Si possono programmare tante cose (ed è giusto farlo), ma nessuno può essere sicuro di cosa gli accadrà da qui a…molto presto.
Chi al mattino può sapere davvero dove pernotterà la sera?
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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