APOLOGETICA CON I PROVERBI: “Non è il freddo che uccide, ma il vento” (Proverbio dell’Alaska)

1.Il vento è uno scorrere. Il vento non si vede, ma si sente. Ci sono venti che hanno una determinata direzione, ce ne sono altri con altre direzioni. Ma tutti i venti scorrono.

2.Con la parola “vento” solitamente si intendono le mentalità e le mode che cambiano nel corso della storia. Per esempio, quando si cerca sempre di essere alla moda e di seguire la mentalità dominante, si afferma: “Tu segui il vento”.

3.Le bandiere si orientano a seconda della direzione del vento. Quando c’è una persona che cambia facilmente la propria opinione si dice: “Sei una sorta di banderuola”.

4.Il vento è effettivamente una grandissima minaccia per l’uomo. Forse, da un certo punto di vista, è la minaccia più preoccupante. Perché seguire il vento, non fare opposizione al vento, significa rischiare di rinunciare al proprio essere uomini, al proprio essere virilmente presenti nella dimensione storica.

5.Il vero uomo si misura da questo: dall’affezione all’Ideale, dall’affezione alla Verità, costi quel che costi…indipendentemente da ciò che si respira culturalmente in un determinato contesto storico.

6.L’uomo deve essere una quercia, non una sorta di ramoscello che col vento può facilmente spezzarsi. La quercia, con il vento forte può perdere qualche foglia, ma rimane salda. Non c’è vento impetuoso che possa sradicare una quercia.

7.Perché la quercia non può essere sradicata? Perché è robusta, ma è robusta in quanto ha delle radici enormi. L’uomo può rimanere stabile, affezionato e fedele alla verità, indipendentemente dalle mode del momento, quando le sue radici sono adeguate. Ma se le sue radici non sono adeguate e sono fragili, inevitabilmente seguirà la direzione del vento e si farà anche male. Perché, per seguire la direzione del vento, proprio perché si hanno radici fragili, con ogni probabilità si finirà col soccombere, col cadere fragorosamente.

8.Gesù, parlando di Giovanni Battista, lo indica come colui che è il contrario di una “canna sbattuta dal vento” (Matteo 11). Le canne sbattute dal vento sono i piccoli uomini, cioè coloro i quali non hanno la capacità, la forza, il coraggio di rimanere fedeli alle proprie idee…coloro che non si oppongono al vento.

9.Non è una questione di dimensione muscolare, né di grandezza o di robustezza del proprio corpo. Pensiamo ai martiri cristiani di un tempo. Quanti cedettero per paura dinanzi ai carnefici? E tra coloro che cedettero dinanzi ai carnefici vi erano anche degli omoni. Ma quanti decisero di affrontare anche la morte dolorosissima delle fiere? Tra questi perfino fanciulli, fanciulle. Fanciulli e fanciulle, poco più che bambini e bambine, che dimostrarono un coraggio eccezionale, rimanendo fedeli all’unica verità che salva, che è nostro Signore Gesù Cristo.

10.Di fronte al vento bisogna opporre resistenza, di fronte al vento non bisogna cedere, di fronte al vento bisogna ancorarsi quanto più possibile alla Verità…altrimenti il vento uccide… più che il freddo.


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