Le “Tre Ave Maria”: pochissimo tempo per conquistare l’eternità!

di Pierfrancesco Nardini (Coordinatore Nazionale del C3S)

La devozione delle Tre Ave Maria è molto diffusa ed è via sicura per avere la grazia di “morire bene” rivelata dalla Madonna a Santa Matilde di Hackeborn († 1298).

La Vergine disse infatti alla Santa: «Se vuoi ottenere questa grazia, recita tutti i giorni Tre Ave Maria, per ringraziare la SS. Trinità dei privilegi di cui mi ha arricchita».

Si è diffusa grazie a Padre Giovanni Battista di Blois, cappuccino francese, anche con l’aiuto dei missionari.

Leone XIII la fece diventare universale con la concessione di indulgenze e con la prescrizione che il sacerdote recitasse con i fedeli le Tre Ave Maria dopo la S. Messa (prescrizione durata fino al Concilio Vaticano II).

È stata tra l’altro divulgata da molti santi, come, ad esempio, S. Alfonso Maria De’ Liguori, da S. Giovanni Bosco e S. Pio da Pietrelcina.

Il testo di questa efficacissima pratica è un “manuale di mariologia”. Come sempre, le cose più semplici sono le più efficaci per insegnare e far comprendere.

Le Tre Ave Maria si recitano una per la Potenza concessa dal Padre Eterno alla Vergine, una per la Sapienza concessaLe dal Divin Figlio e la terza per l’Amore concessoLe dallo Spirito Santo.

Per la Potenza, si pregherà Maria che ci assista nell’ora della morte; per la Sapienza che ci illumini l’anima con la fede e allontani ogni errore; per l’Amore, che ci riempia dell’amore divino e le sofferenze della morte diventino per noi dolcezze.

Ora, spieghiamo perché diciamo che questa preghiera sembra un manuale di mariologia. Cosa ci dice?

Ci dice che Maria ha Potenza, Sapienza e Amore. Non Le manca davvero nulla.

Ha il potere, perché, in quanto prescelta e prediletta da Dio, può ottenere da Lui tutto quel che chiede.

Non per nulla nelle Litanie viene appellata Regina dei Santi, degli Apostoli, degli Angeli. È più dei Santi, ma anche più degli Apostoli. Questo è chiaro: Lei è la Madre di Dio, è Colei che ha permesso l’Incarnazione con il suo Fiat, è la Vergine che sin dall’inizio, sin da prima della Creazione era già nei progetti di Dio come Immacolata. È normale che, pur essendo umana come i Santi e gli Apostoli, è ad essi superiore. Per lo stesso motivo Maria è superiore anche agli Angeli, è cioè superiore a creature infinite.

Non a caso San Tommaso d’Aquino scriveva che «sfiora» la divinità.

«La Madonna è potentissima, perché Madre di Dio e piena di grazia, perciò la invochiamo così spesso, tanto più che da Gesù Cristo ci fu lasciata per Madre» (Catechismo di San Pio X, Can. 430).

Per questo la Vergine ha Potenza “quasi infinita”. Con il suo amore materno ha influenza presso il Figlio, come dimostra il miracolo che Cristo compì a Cana, dove la Madre glielo chiese con materna dolcezza e lo ottenne.

Maria ha anche la Sapienza. Questa è un dono dello Spirito Santo «inseparabile dalla carità, per cui giudichiamo rettamente di Dio e delle cose divine nelle loro ultime e altissime cause, sotto uno speciale istinto dello Spirito Santo che ce le fa gustare per una certa connaturalità e simpatia» (Teologia della perfezione cristiana, A. Royo Marin, San Paolo, 1987, p. 623).

Lei che è Piena di Grazia, Immacolata Concezione, Sposa dello Spirito Santo, Dio, ha avuto sicuramente e, a maggior ragione, ha ora tutti i doni nella massima estensione possibile per una creatura eccelsa e singolarissima come la Madre di Dio, come Colei che «sfiora» la divinità. Anche della Sapienza.

La sua vita è la dimostrazione di questo. Con tutte le prove dolorose che ha dovuto sopportare, come l’incredulità e l’ostilità verso Cristo, per non dire della Passione, non ha mai mostrato dubbi o giudizi errati su Dio e sulle cose divine. La sua fede è sempre stata integerrima, salda, vera. Anche sotto la Croce, dove, anzi, ha meritato il titolo di Corredentrice.

L’intimità con Gesù, suo Figlio, è, d’altronde, garanzia di questo. La Maternità divina di Maria è, infatti, foriera di ogni tipo di privilegio, rendendo la Vergine «parte dell’unione ipostatica» (A. Royo Marin, op. cit., p. 78).

La devozione ci insegna che Maria ha anche l’Amore.

Non si deve qui intendere l’amore umanamente inteso, bensì quella Carità che è il più grande e importante elemento dell’essere cristiani.

Chiaramente Maria, in quanto dolcezza infinita, amava, e molto, anche in quel senso, ma era, soprattutto piena di quell’Amore verso Dio che è l’atto principale della Carità. Questa, infatti, è «una virtù teologale infusa da Dio nella volontà per cui amiamo Dio per se stesso sopra tutte le cose e noi e il prossimo per amor di Dio» (A. Royo Marin, op. cit., pp. 602-603).

La vera Carità, dunque, è prima amare Dio sopra tutte le cose, quindi anche sopra agli uomini, e poi amare noi e il prossimo in virtù dell’amore dato a Dio (cf. Mt 22, 36-39; Mc 12, 28-31).

Maria ha amato Dio con tutta se stessa. È innegabile. Si è subito adeguata alla Volontà di Dio con il suo fiat, ha amato con tutta se stessa il Figlio, Dio incarnato, tanto da seguirlo spesso nella sua predicazione e lo accomagnato fin sotto la Croce.

Non avrebbe potuto fare tutto questo se non avesse avuto l’Amore inteso come sopra. Solo l’Amore della Carità, infatti, permette di rimanere saldi in situazioni come quelle da Lei vissute, solo la consapevolezza che Dio ci ama ed ogni cosa è da Lui fatta per ottenere per noi un bene, anche da un male.

Maria è l’esempio lampante della Carità.

Il miracolo di Cana permette di capire anche come amasse il prossimo. Amando così tanto Cristo, avendo piena fiducia in Lui, amava tanto anche il prossimo.

Preghiamo dunque la Vergine affinché, anche attraverso questa semplice devozione, ci avvicini sempre più a Dio e ci protegga nella nostra vita e nell’ora della nostra morte.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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1 Comment on "Le “Tre Ave Maria”: pochissimo tempo per conquistare l’eternità!"

  1. Nel S. Rosario mi piace definirla Regina del cielo e della terra, anzichè Regina degli Angeli e dei Santi.
    L’episodio di Cana è uno dei tre che più amo, certamente per il miracolo che Gesù fa ma soprattutto per la Fede che Maria
    TESTIMONIA: nonostante la risposta apparentemente molto negativa che Gesù Le dà, Lei con fede assoluta dice ai servi:
    fate quanto Lui vi dirà di fare!!!!!
    STRAORDINARIA DIMOSTRAZIONE DELLA SUA FEDE.
    Siano bendetti Gesù e Maria.

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