MESSA DEL GIORNO: Santa Teresina del Bambin Gesù, Vergine

Maria Francesca Teresa Martin nacque ad Alençon (Francia) il 2 gennaio 1873. Cresciuta in una famiglia profondamente cristiana, compì i suoi studi presso le benedettine di Lisieux. Ancora in tenera età s’era sentita attratta verso il chiostro. All’età di 15 anni, dopo numerosi tentativi e suppliche, ottenne il permesso di entrare al Carmelo di Lisieux. Con la sua immolazione e con i suoi sacrifici essa voleva aiutare i sacerdoti, i missionari, la Chiesa tutta. Fedele all’invito della Sacra Scrittura: «Se qualcuno è piccolo, venga a me», s’abbandonò a Dio come al più amoroso dei padri, con la confidenza di un bambino. La sua vita fu breve e semplice, ma coraggiosa e generosa. Morì il 30 settembre 1897 all’età di 24 anni e fu canonizzata nel 1925. Da allora non cessa di realizzare la sua promessa: «Io voglio passare il mio paradiso a far del bene sulla terra». Essa è la patrona delle Missioni ed una delle patrone della Francia.


Introito

(Cantico 4,8-9)

Vieni dal Libano, o mia sposa, vieni dal Libano, vieni: tu hai ferito il mio cuore, sorella, sposa tua, tu hai ferito il mio cuore.

(Salmo 112,1)

Lodate, fanciulli, il Signore, lodate il nome del Signore.


Colletta

Signore, Tu che hai detto: “Se non diventerete come fanciulli, non entrerete nel regno dei cieli“, concedici, Te ne preghiamo, di seguire in umiltà e semplicità di cuore le orme della santa vergine Teresa in modo da ottenere le eterne ricompense.


Epistola

(Isaia 66, 12-14)

Così dice il Signore: “Ecco io riverserò sopra di lei come un fiume in pace, e la gloria delle nazioni come torrente che trabocca. Sarete nutriti di latte, portati nel seno, accarezzati sulle ginocchia. Come una madre accarezza il bambino, così io consolerò voi e sarete consolati in Gerusalemme“. Voi lo vedrete, e il vostro cuore sarà pieno di gioia, e le vostre ossa come erba riprenderanno vigore, e la mano del Signore si farà conoscere ai suoi servi.


Graduale

(Matteo 11,25)

Grazie, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli.


Vangelo

(Matteo 18,1-4)

In quel tempo i discepoli si avvicinarono e gli chiesero: “Chi è dunque il più grande nel regno dei cieli?” E Gesù, chiamato a sé un fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità vi dico: se non convertirete e non diventerete come fanciulli, non entrerete nel regno dei cieli. Chi dunque si farà piccolo come questo fanciullo, costui è il più grande nel regno dei cieli.“


Meditazione

1.“Sarete accarezzati sulle ginocchia…” dice l’Epistola. Le ginocchia indicano il camminare. Dunque, qui si vuol dire che il Signore “accarezzerà” il nostro cammino.

2.Siamo stati collocati nel Tempo e questo (il Tempo) deve servirci come mezzo per raggiungere la Méta.

3.Se utilizzassimo il Tempo per altro, non solo questo non servirebbe a nulla, ma diverrebbe una vera e propria “maledizione”, in quanto follia di successione di attimi senza un “perché”.

4.Il Signore Dio, invece, non solo c’indica la Méta, ma sostiene, guida, accompagna, “accarezza” il nostro difficile cammino.


Alla Regina dello Splendore

Madre, ti chiedo di essere sempre al mio fianco.

Il tuo Divin Figlio “accarezzerà” il mio cammino, ma Tu devi “accarezzare” il mio capo: farmi sentire tutta la dolcezza del cammino, anche se sofferto, anche se doloroso, anche se faticoso.

Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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