1.Sant’Agostino da importante esponente della Patristica non può che riconoscere un rapporto armonico tra fede e ragione.
2.Egli dice chiaramente che fede e ragione devono collaborare perché mirano allo stesso fine che è Dio. Fede e ragione devono aiutarsi reciprocamente. da qui la duplice formula agostiniana: intellige ut credas (ragiona per credere) e crede ut intelligas (credi per ragionare).
3.Sant’Agostino scrive ne La vera ragione: “Patrimonio della ragione è la tradizione filosofica, fonte della fede è la Sacra Scrittura: anche se di origine diversa, l’una e l’altra, riunite insieme, appagano l’aspirazione dell’uomo che tende al possesso della verità, e quindi di Dio. Perciò ragione e fede si fondono fino ad identificarsi. La medicina che la divina provvidenza, per bontà ineffabile, ci offre, si distingue in autorità e ragione. L’autorità richiede la fede e prepara l’uomo alla ragione. La ragione conduce l’uomo all’intelligenza e alla conoscenza. Ma l’autorità non è senza ragione, quando considera a chi si deve credere; e la verità già conosciuta e chiara diventa a sua volta somma autorità“.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
