1.Ne Lo spirito del santo Curato d’Ars di Padre Alfred Monnin sono riportate queste parole del Santo: “Così come amiamo un’opera che abbiamo fatto perché essa è venuta bene, parimenti Dio si compiace del suo capolavoro: la Vergine Maria“. Infatti è proprio così: Dio si compiace nella Sua Santissima Madre.
2.Vediamo di capire perché ciò accade e perché ciò è perfettamente logico. Maria è la creatura più perfetta che Dio abbia mai creato. Ella è di natura umana e questa è inferiore a quella angelica, ma, essendo stata da Dio riempita di Grazia, la natura della Vergine è stata elevata al di sopra degli angeli stessi. Tant’é che l’Immacolata è Regina degli Angeli. Da ciò si capisce quanto l’immagine utilizzata dal Santo Curato d’Ars sia pertinente. Come un artigiano ritiene che il massimo della sua maestrìa sia in ciò che di più bello e più perfetto abbia compiuto, cioè nel suo capolavoro, così Dio riconosce che il vertice creaturale di Verità, Bontà e Bellezza sia nella Sua Santissima Madre.
4.Quando avvennero le apparizioni di Lourdes, il parroco della zona era don Peyramale, il quale inizialmente si mostrò molto scettico. Ma, dal momento che Bernadette insisteva, disse alla fanciulla di chiedere a colei che egli riteneva solo una fantomatica signora quale fosse il suo nome. Bernadette, nella successiva apparizione, chiese alla Vergine chi fosse ed Ella rispose allargando le braccia: “Io sono l’Immacolata Concezione“. La povera ragazza che, per la sua ignoranza, non aveva capito il senso di quelle parole, ripeté fino alla canonica l’espressione “Io sono l’Immacolata Concezione, io sono l’Immacolata Concezione…“. Temeva di dimenticarla. Arrivata dinanzi al parroco, disse: “Io sono l’Immacolata Concezione!” Il parroco rimase di sasso ben sapendo che la fanciulla non potesse conoscere quel concetto teologico e quindi la promulgazione del dogma ch’era avvenuta solo quattro anni prima, ma soprattutto rimase colpito del perché la Madonna avesse detto: “Io sono l’Immacolata Concezione!” piuttosto che dire: “Io sono colei che è stata concepita immacolatamente“, espressione che avrebbe avuto più senso. Ebbene, questa espressione fa chiaramente capire come l’Immacolatezza in quanto tale, cioè la purezza scevra da qualsiasi macchia, sia l’essenza stessa della Vergine. Insomma, c’è una perfetta identificazione tra essenza e virtù…e questo solo nell’Immacolata. Dunque, Dio, che è la Purezza increata, non può che trovare il suo massimo compiacimento nell’Immacolata, che è la purezza creaturale più perfetta.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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