Il popolo è ben altra cosa rispetto alla massa. La massa è qualcosa d’informe, che, pertanto, si lascia facilmente plasmare. Il popolo no. Esso ha una sua identità, una sua storia, delle radici. Ha un vissuto che gli permette di giudicare con buon senso il reale. E questo lo conforta di un’eredità: la saggezza. Certo, i popoli non sono uguali; perché le culture non sono uguali. C’è chi ha conquistato il Vero. Chi lo ha atteso. Chi lo ha rifiutato. Chi se ne è allontanato. Ma al di là di questo, ciò che è di natura percepisce il senso delle cose e il mistero del vivere. E, proprio perché Dio ha fatto sì che la natura fosse predisposta all’accoglienza della Grazia, non c’è buon senso popolare che non manifesta questo desiderio; al di là di ciò che la Storia dei singoli popoli partorisce. Ecco perché si può capire l’unicità e la bellezza della Verità Cattolica anche attraverso il buon senso di tutti i popoli.
Le radici degli alberi non sono belle a vedersi, d’altronde sono sotto terra. Ma quando emergono va da sé che un conto è la bellezza dell’albero con le sue fronde al vento, altro invece l’intreccio caotico delle radici.
Le radici sono anche fastidiose. Spesso accade che nei viali contornati da alberi maestosi, si sollevi talmente il suolo, proprio a causa delle radici, che diviene difficile poter procedere con sicurezza: l’asfalto divelto, il mattonellato saltato, ecc… E poi, andare a piantare qualcosa sotto gli alberi è quasi impossibile…proprio a causa delle radici.
Dunque, dice bene il proverbio: le radici sono amare. Anzi: sono molto amare. Eppure ecco un’evidente banalità: senza radici, niente albero. Ancora più precisamente: senza grandi radici, niente grande albero. E quindi anche niente frutti saporosi e dolci da poter gustare.
Così è la pazienza. E’ dura, esercitarla non è facile, richiede un andare contro se stessi, un fare violenza a se stessi; eppure è l’unica possibilità per ottenere i frutti dolcissimi della santità.
Nella vita di san Tommaso d’Aquino si legge che un giorno, a colloquio con una sua sorella, questa gli chiese: Qual è la virtù che maggiormente dimostra la santità di uomo? E’ forse l’umiltà, la carità, la preghiera? Il Santo rifletté e poi rispose: No, la virtù che maggiormente dimostra la santità di un uomo è la santa pazienza. E San Pio da Pietrelcina dice che…chi ci assicura maggiormente della nostra perfezione è la virtù della pazienza. Gesù d’altronde parla chiaro: Nella vostra perseverante pazienza, possederete le vostre anime. (Luca 21,19).
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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