Nella vita cristiana ha più valore l’intelligenza o la volontà?

L’intelligenza, cioè capire le cose, è importante. Anzi possiamo e dobbiamo dire che l’intelligenza ha un primato logico sulla volontà, perché, prima di amare, bisogna conoscere. Se non si conosce una realtà, non la si può amare. Ma se dal piano logico passiamo a quello ontologico, cioè della sostanza, ovvero del valore in sé, allora il primato è certamente della volontà. Per amare Dio bisogna conoscerlo, ovviamente nei limiti del possibile, ma per vivere di Dio e salvarsi occorre amarlo. Sul piano intellettuale Lucifero conosceva e conosce benissimo Dio, ma ciò non gli è valso nulla…anzi: adesso è nel profondo dell’Inferno, perché non ha amato Dio e si è ribellato a Lui. Nel Capitolo III del Libro Primo de L’imitazione di Cristo è scritto: “Certamente, nel giorno del Giudizio non ci sarà domandato che cosa abbiamo letto, ma che cosa abbiamo fatto; né con quanta eleganza abbiamo parlato, ma quanto piamente siamo vissuti. (…). Quanti nel mondo si perdono a causa della loro vana scienza terrena, mentre poco si curano di servire Dio! (…) Veramente grande è colui he possiede un grande amore di Dio. (…) è perfettamente dotto chi fa la volontà di Dio e rinuncia alla propria”.

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