A questa domanda facciamo rispondere padre Luois Mendizabal, che scrive così nel suo In Corde Jesu
Il padre Isacco Jogues tornò dall’America dopo il suo primo martirio: le sue mani erano state mutilate. Non gli era perciò permesso di celebrare la Messa. Fu chiesta la dispensa al Papa per questa irregolarità, ed Urbano VIII la concesse con queste parole: “Sarebbe osa indegna che un martire di Cristo non potesse offrire il Sangue di Cristo“. E’ forse questa la definizione più bella del cattolico: “Un martire di Cristo che offre il Sacrificio di Cristo“. La nostra vita è un martirio! “Offrite i vostri corpi in sacrificio vivente” (Romani 12,1). Commenta San Giovanni Crisostomo: “Come si può trasformare il nostro corpo in sacrificio? Il tuo occhio si astenga dal guardare cose cattive e diverrà sacrificio; la tua lingua non pronunci nessuna parola indegna e questo è sacrificio…” (…). Questo martire, che è ogni cattolico, si presenta ogni mattina ad offrire il sacrificio di Cristo a cui unisce la piccola goccia d’acqua del suo martirio.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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