Il popolo è ben altra cosa rispetto alla massa. La massa è qualcosa d’informe, che, pertanto, si lascia facilmente plasmare. Il popolo no. Esso ha una sua identità, una sua storia, delle radici. Ha un vissuto che gli permette di giudicare con buon senso il reale. E questo lo conforta di un’eredità: la saggezza. Certo, i popoli non sono uguali; perché le culture non sono uguali. C’è chi ha conquistato il Vero. Chi lo ha atteso. Chi lo ha rifiutato. Chi se ne è allontanato. Ma al di là di questo, ciò che è di natura percepisce il senso delle cose e il mistero del vivere. E, proprio perché Dio ha fatto sì che la natura fosse predisposta all’accoglienza della Grazia, non c’è buon senso popolare che non manifesta questo desiderio; al di là di ciò che la Storia dei singoli popoli partorisce. Ecco perché si può capire l’unicità e la bellezza della Verità Cattolica anche attraverso il buon senso di tutti i popoli.
Il lavoro che affatica (potremmo semplicemente dire: la fatica) è una conseguenza del peccato originale. Se l’uomo non avesse peccato, certamente avrebbe lavorato, ma senza dispendio faticoso di energia, senza il sudore della fronte, senza lo stress che è insito a tutto questo.
La Bibbia elenca i castighi e tra questi vi è il fatto che da allora in poi con fatica l’uomo avrebbe dovuto trarre i frutti dalla terra.
Da qui però vi è una bellezza nella fatica ed è il fatto che essa la si può porre dentro l’azione redentiva di Cristo. Offrire il proprio sudore, le proprie energie, i propri sacrifici, i propri affanni del lavoro quotidiano al Signore, vuol dire trasfigurare tutto questo in quella santità che glorifica Dio e compensa il peccato.
Un cristiano non può darsi all’ozio, non solo perché esso è causa di ogni vizio, ma anche perché ciò sarebbe un tradimento dei talenti che la Provvidenza ha donato a ciascuno.
Come per il Tempo, il quale può essere benedizione o maledizione, a seconda se è orientato all’Eterno o al Nulla; così anche il lavoro può essere benedizione o maledizione; benedizione se è collocato nell’armonia del progetto di Dio; maledizione se è espressione di un sacrificio di cui non se ne capisce né il senso né il perché.
Riordinarsi il letto è comunque una fatica, ma se per questo si fatica bene, allora ci si prepara un buon riposo. Se, invece, si trascura questa previa fatica, si riposerà male.
Così la vita: se stringiamo i denti e tendiamo i muscoli, allora ci apriremo alla riposante dolcezza eterna; se invece decidessimo di trascinare l’esistenza in un paralizzante ozio, allora l’attesa di una riposante dolcezza eterna svanirà totalmente.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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