1.Per capire l’utilità della Regalità Sociale di Cristo bisogna tener presente cosa è scaturito dalla sua negazione. Fondamentalmente tre sono stati gli effetti negativi.
- L’anteposizione della libertà alla Verità. Ormai siamo in una vera e propria “dittatura del desiderio”: ogni desiderio, indipendentemente se è conforme o meno alla legge naturale, dovrebbe sempre essere riconosciuto come “diritto”.
- Il positivismo giuridico. Esso consiste nella negazione della legge naturale, universale ed oggettiva. Afferma che non ci sarebbe altra legge se non quella positiva (cioè posta dallo Stato) e quindi non ci sarebbe altra legge se non quella scritta. Per cui se uno Stato emana delle leggi contro la legge naturale, ma lo fa con procedure formalmente corrette, queste leggi sarebbero valide, indipendentemente dal contenuto in sé. Da qui il ritenere “legittime” anche leggi che legalizzano il divorzio, l’ aborto, l’eutanasia, ecc…
- L’economicismo. Si tratta (lo dice stesso la parola) non solo del riconoscimento dell’importanza dell’economia, bensì della convinzione che tutto si riduca ad economia e che i dati economici siano gli unici dati importanti, tanto esistenzialmente quanto politicamente.
2.Insomma, la negazione della Regalità Sociale di Cristo ha inevitabilmente condotto alla tecnocrazia. A tal riguardo va sfatato un mito, quello di credere che alla morte delle ideologie sia succeduto un trionfo tecnocratico de-ideologizzato. Non è così: la tecnocrazia viene partorita sì dalla postmodernità, ma è già tutta concepita nella modernità. Machiavelli (1469-1527) cosa fece se non ridurre la politica a mera tecnica del potere? In tutta la modernità la politica si riduce a tecnica del potere, la quale a sua volta è effetto di una visione meccanicistica, cioè puramente casuale e materiale, della vita dell’uomo.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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