1.Uno dei punti che più facilmente rimangono impressi nella filosofia di Cartesio è la separazione tra res cogitans (pensiero) e res extensa (corpo). Per Cartesio, dunque, l’uomo non è più sostanza unica, bensì patisce in sé una separazione tra spirito (anima) e materia (corpo).
2.Il motivo per cui Cartesio arriva a questa frantumazione dell’uomo (perché di frantumazione si tratta) è per rimanere coerente alla convinzione da cui era partito. Cartesio decise di rifondare il sapere, ma per poter far questo aveva bisogno di un fondamento da cui iniziare. La realtà non lo convinceva perché (secondo lui) poteva essere anche frutto di un inganno demoniaco, e così scoprì che se poteva dubitare di tutto, non poteva dubitare di dubitare. Il dubbio è un pensiero, dunque il pensiero è il fondamento. E’ il pensiero che deve garantire l’esistenza della realtà e non il contrario. Il cogito ergo sum (penso, quindi esisto) significa che è la mente (appunto: il pensiero) a dover garantire l’esistenza del corpo. Da qui la necessità logica (partendo ovviamente da premesse errate) di separare pensiero e corpo, spirito e materia.
3.Separazione, questa, che avrà conseguenti notevoli nel campo dell’antropologia, cioè dello studio dell’uomo, ma anche per il prosieguo del pensiero filosofico in generale. Nella valle della modernità nasceranno due fiumi che la percorreranno: il fiume del materialismo (con l’esclusivizzazione della res extensa) e il fiume dello spiritualismo (con l’esclusivizzazione della res cogitans).
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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