Come è nata la leggenda di Babbo Natale?

1.Alle origini della storia di Babbo Natale vi è un santo molto famoso dell’Asia Minore: san Nicola di Myra, vissuto nel IV secolo (270-343). Questi era un figlio unico di ricchissimi genitori. Già da ragazzo avvertiva il desiderio di consacrarsi a Dio e, per questo, si faceva seguire da un santo eremita. Ben presto perse entrambi i genitori rimanendo unico erede di tante ricchezze. Dal momento che cresceva il desiderio in lui di consacrarsi, non sapeva come gestire quel patrimonio. Chiese alla sua guida spirituale, ma l’eremita gli disse che l’unica cosa da fare era pregare affinché lo Spirito santo potesse indicargli il mezzo giusto per utilizzare al meglio quel grande patrimonio. I due pregarono intensamente. Un giorno, passando per le vie della sua città, san Nicola ascoltò un pianto di alcune fanciulle che provenivano da un’umile dimora. Si trattava di tre sorelle a cui uno snaturato genitore aveva detto di non aver soldi per farle maritare e che quindi le avrebbe obbligate ad andare a prostituirsi per portare denaro a casa. San Nicola capì che quello era il segno che desiderava ricevere da Dio. Quella notte stessa, approfittando di una finestra aperta, gettò una quantità di monete nella stanza delle fanciulle, evitando in tal modo che queste potessero rovinarsi la vita e dando loro anche il necessario per una giusta dote. Da quel giorno san Nicola capì che la sua missione era quella di aiutare i figli delle famiglie povere.

2.Nel medioevo si diffuse in Europa l’uso di commemorare questo episodio di san Nicola con lo scambio di doni nel giorno del Santo, il 6 dicembre. L’usanza è ancora presente in Germania, nei Paesi Bassi, in Austria e nelle città italiane che danno sull’Adriatico. In Alto Adige la notte del 5 dicembre san Nicola, distribuisce i doni ai bambini buoni, mentre i bambini cattivi se la devono vedere con il suo peloso cattivo denominato Krampus.

3.Il Protestantesimo nega il principio della comunione dei santi e quindi anche la loro venerazione. E così nei Paesi protestanti l’immagine di san Nicola portatore di doni ai bambini buoni non poteva resistere. E così pian piano san Nicola si trasformò in Babbo Natale. Anche il giorno della distribuzione dei doni cambiò: dal 6 dicembre al vicinissimo Natale. Vediamo come avvenne la trasformazione.

  • Nel 1809, Washington Irving immagina un san Nicola che passa sui tetti con il suo carro volante portando regali ai bambini buoni.
  • Un libretto anonimo in versi, pubblicato nel 1821, The Children’s Friend, presenta la prima vera apparizione di Santa Claus, associato al Natale ma senza caratteristiche religiose, e vestito nelle pellicce tipiche dei buffi portatori di doni germanici. Questo Santa Claus porta doni, ma infligge anche punizioni ai bambini cattivi e il suo carro è trainato da una sola renna.
  • Nella poesia di Clement Clark Moore, A Visit From St.Nicholas, del 1822, le renne diventano otto e il carro si trasforma in una slitta.
  • L’omone con la barba bianca e il sacco pieno di regali nacque in America dalla penna di Clement C.Moore, il quale, nel 1882, scrisse una poesia in cui lo si descriveva come si conosce attualmente. Questo nuovo Babbo Natale ebbe successo e dagli anni Cinquanta del XIX secolo conquistò anche l’Europa.
  • Ad inventare Babbo Natale in rosso è stato Thomas Nast, un vignettista che lo ha disegnato per la prima volta in questo modo nel 1862.
  • Poi la pubblicità degli anni Trenta del XX secolo della Coca-Cola diffuse ancor di più la rappresentazione in rosso di Babbo Natale.

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