Pubblichiamo il bando della V edizione del “Premio Guareschi – Anno 2027” organizzato dall’Associazione arca Pulchritudinis
Cari amici, con la presente, l’associazione “Arca Pulchritudinis” vuole invitarvi a partecipare alla nuova edizione del nostro piccolo-grande concorso letterario, rivolto agli alunni delle scuole elementari, medie e superiori (anche gli adulti sono eventualmente benvenuti all’interno di una categoria a parte), che ha l’intento di diffondere la conoscenza di Giovannino Guareschi e della sua opera, e di dare occasione ai ragazzi (e non solo) di entrare in contatto con la scoppiettante personalità e con la potente carica educativa di questo autore a noi così caro.
In questa quinta brillante edizione (Ragazzi, siamo arrivati al lustro!!!), vogliamo, mettere alla prova oltre alla vostra abilità di scrittori anche e soprattutto quella di disegnatori, oltre a spingere al massimo il vostro spirito critico, portandovi ad esporvi fino in fondo in prima persona. Se già non lo sapete, andate a vedere chi sono i “TRINARICIUTI” di Guareschi e poi diteci: chi sono per voi i nuovi trinariciuti?
Per darvi una prima indicazione, soprattutto per chi ne sente parlare per la prima volta, i trinariciuti sono tutti coloro che non pensano con la propria testa e che, per poterlo fare meglio, sono dotati di una terza narice che non ha la funzione delle altre due ma che viene utilizzata al solo scopo di far defluire all’esterno il contenuto della scatola cranica (la materia grigia),” portando il cervello all’ammasso”, per poter meglio riempirsi la testa con le idee degli altri. Per Guareschi i primi trinariciuti erano i comunisti che si svuotavano la testa per poter meglio recepire i dettami di partito, arrivando anche a negare palesemente l’evidenza: se lo dice l’Unità allora è vero.
Ma con il tempo la lista si è allungata e a quanto pare ha continuato ad allungarsi anche dopo la morte di Giovannino, tanto che possiamo dire che mai come oggi il numero dei trinariciuti sia diventato “legione”. Non dovrebbe dunque essere difficile trovare trinariciuti da rappresentare, sarà arduo semmai scegliere quali sono quelli ai quali consegnare la palma di trinariciuto sommo, facendoli diventare i protagonisti delle vostre vignette.
I lavori infatti dovranno essere delle vignette in stile guareschiano, sulla falsariga dei modelli di Giovannino tipo il “Contrordine compagni” o altre tipologie più libere rispecchianti però l’iconografia tipica dei trinariciuti, in particolare le tre narici o eventuali altre parti del corpo aventi la stessa particolarità. La cosa più importante però, anche in questo caso, sono le idee che riuscirete a mettere alla base delle vostre vignette.
Come nelle scorse edizioni, i paletti sono questi:
-1) il racconto deve rispettare una delle caratteristiche fondamentali delle opere di Guareschi: deve essere “pulito”. Le storie di Giovannino, come dice egli stesso, “le possono leggere anche i bambini” ed io aggiungerei le devono leggere anche i bambini, quindi niente volgarità, nemmeno se usate allo scopo di far ridere.
-2) i racconti del nostro autore sono sempre tratti dalla realtà quotidiana o comunque estremamente verosimili, ci si attenga dunque a questo criterio senza scadere nell’immaginifico e nel fantastico che porterebbero decisamente fuori strada.
-3) gli scritti di Giovannino, unitamente alla componente comica, umoristica o drammatica, contengono sempre un risvolto pedagogico (“il che è bello e istruttivo”): si cerchi di conservare questa caratteristica anche all’interno degli elaborati.
-4) la straordinaria capacità di Giovannino nel riuscire a toccare efficacemente e con maestria tutti i registri del cuore umano, (riuscendo addirittura, come dice il nostro amico Fabio Trevisan, a farci sorridere, commuovere e pensare allo stesso tempo), ci fornisce lo spunto per poter ricordare alle nuove generazioni l’abisso che c’è tra due termini ormai ritenuti dei sinonimi: comicità ed umorismo. Mentre la prima cerca nella realtà spunti tesi a fare ridere con l’unico scopo di far ridere, il secondo cerca di far sorridere con lo scopo di far riflettere. Giovannino era un finissimo umorista anche se sapeva usare benissimo, all’occorrenza, tutte le altre sfumature dell’espressività umana. Si tenga conto negli elaborati di questa fondamentale differenza, facendo un uso opportuno dei vari registri.
I capolavori dei nostri scrittori in erba, che dovranno essere inviati entro il 31 gennaio all’indirizzo e-mail premioguareschi@gmail.com, saranno valutati, se Dio vuole, dalla stessa commissione d’eccezione degli anni scorsi, composta dal caro amico Fabio Trevisan, dal più grande esperto americano di Guareschi, Alan Perry, e da Albertino Guareschi in persona. Il premio più grande per tutti noi sarà, a Dio piacendo, la possibilità di poter passare una bella giornata in compagnia in occasione delle premiazioni, che si terrà presumibilmente verso la fine di aprile (appena possibile forniremo la data esatta), ma vedremo di non fare mancare anche questa volta qualche premio nel senso più tradizionale del termine. Nella speranza di aver fornito uno stimolo utile al vostro lavoro con i ragazzi ed in attesa dei loro lavori cogliamo l’occasione per salutarvi calorosamente.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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