EDITORIALE: San Pietro off-limits ai tradizionalisti. C’è contraddizione? No, è tutto perfettamente logico

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1 Comment on "EDITORIALE: San Pietro off-limits ai tradizionalisti. C’è contraddizione? No, è tutto perfettamente logico"

  1. Mons. Schneider, strenuo difensore degli scismatici di FSSPX, avrebbe dovuto celebrare in San Pietro.
    Una enorme ingenuità, imprudente superficialità degli organizzatori del Summorum Pontificum.
    Un inopportuno regalo, che diventa un alibi a giustificare la ritorsione.
    Qui lui non celebra e voi non entrate. Questo potrebbe aver pensato l’arciprete della Basilica.
    La riflessione sulla incompatibilità delle due ecclesiologie sarebbe condivisibile senza questo incredibile regalo fatto all’arciprete della Basilica di San Pietro.
    Non sapremo come sarebbe andata in assenza di questa imperdonabile ingenuità.
    Ma la presenza di Mons. Schneider fornisce una giustificazione che non permette di arrivare a queste conclusioni.
    L’avvocato degli scismatici non poteva essere indicato come celebrante senza indurre al contempo irritazioni anche comprensibili.
    Insomma in presenza di un alibi enorme non si può arrivare alla conclusione delle due ecclesiologie incompatibili (anche se ragionevolissima conclusione)

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