1.Sollevare un foglio è una fatica insignificante, eppure anche per questo è meglio essere in due. In questo caso non si tratterebbe di distribuire il peso dell’oggetto (perché si tratterebbe di un peso che non pesa) quanto di distribuire la fatica dell’impegno.
2.Ogni atto comporta un vissuto, e ogni vissuto comporta un desiderio di compagnia. L’uomo non può essere solo perché non è risposta a se stesso.
3.Lo struggimento della solitudine incombe anche quando l’impegno è lieve, perfino quando si è costretti a non far nulla. Anzi, forse è proprio allora che tale amarezza diventa evidente.
4.Tutto dunque concorre all’invocazione. Invocare viene da vocare in, cioè «chiamare dentro». La necessità di un aiuto perfino per sollevare un pezzo di carta dimostra che non abbiamo tanto bisogno di una compagnia che stia accanto, quanto di una compagnia che stia dentro di noi…è la necessità della Grazia.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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