APOLOGETICA CON I PROVERBI – “L’amore e la luna quando non crescono, calano” (proverbio cinese)

Il popolo è ben altra cosa rispetto alla massa. La massa è qualcosa d’informe, che, pertanto, si lascia facilmente plasmare. Il popolo no. Esso ha una sua identità, una sua storia, delle radici. Ha un vissuto che gli permette di giudicare con buon senso il reale. E questo lo conforta di un’eredità: la saggezza. Certo, i popoli non sono uguali; perché le culture non sono uguali. C’è chi ha conquistato il Vero. Chi lo ha atteso. Chi lo ha rifiutato. Chi se ne è allontanato. Ma al di là di questo, ciò che è di natura percepisce il senso delle cose e il mistero del vivere. E, proprio perché Dio ha fatto sì che la natura fosse predisposta all’accoglienza della Grazia, non c’è buon senso popolare che non manifesta questo desiderio; al di là di ciò che la Storia dei singoli popoli partorisce. Ecco perché si può capire l’unicità e la bellezza della Verità Cattolica anche attraverso il buon senso di tutti i popoli. 


E’ una pura illusione il credere che ci si possa fermare a mezza strada, che tutto sommato si possa decidere (e davvero praticare) una sorta di immobilità senza andare né avanti né dietro, né sopra né sotto. La vita non funziona così. O si progredisce o si regredisce.

Rimanere a mezza strada è impossibile. Né acqua né fuoco, né pesce né carne: assurdo!

O si è nella dinamica della vittoria o si è in quella della sconfitta. I medioevali questo lo sapevano bene, tant’è che nei loro “sport” (virgolettiamo perché l’uso di questa parola è molto più recente) premiavano solo chi arrivava primo e non quelli che arrivavano secondi, terzi, ecc… Questo perché il gioco è sempre metafora della vita; e nella vita o si arriva primi oppure si perde; nella vita o si conquista il paradiso oppure si è condannati per sempre nell’inferno.

La vita è fatta per vincere e non per partecipare. S’immaginino le anime dannate che dicano: Vabbé…abbiamo almeno partecipato…

Anche la vita spirituale funziona così. Se  in essa non si progredisce, si finirà sempre con il regredire: fermarsi è impossibile. Attenzione, il progresso nella vita spirituale non deve essere confuso con lo sperimentare necessariamente dolcezze e consolazioni; né si devono confondere amarezze e aridità con il regresso. No, non sono certo questi gli elementi e i parametri da considerare. L’unico parametro è la conformazione alla volontà di Dio, e basta! Ma se in questa conformazione non si va avanti, si finirà sempre e comunque con l’andare indietro.

D’altronde la natura non può non aprirsi alla soprannatura, nel senso che la vita naturale non può non aprirsi alla vita soprannaturale. Se questo non accade, la natura finirà sempre con il perdere e smarrire la sua stessa natura. Keith Gilbert Chesterton (1874-1936) giustamente dice: Togliete il soprannaturale, e resterà solo ciò che non è naturale. Insomma, senza Dio, la natura tende a diventare sempre contronatura.

Dunque, ha proprio ragione il  proverbio: l’amore e la luna quando non crescono, calano.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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