Borraccia 12

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.


ACQUA

Dio vuole affermare il suo regno sulle anime tramite la persecuzione e la sofferenza, più che attraverso brillanti predicazioni.

(Santa Teresina del Bambin Gesù)


I SORSI

1.Cari pellegrini, quest’oggi stiamo percorrendo un sentiero di campagna. Alberi maestosi colpiscono la nostra attenzione: pini, abeti, querce secolari. Alziamo lo sguardo e ammiriamo la loro altezza e le fronde enormi. Poi accade che abbassiamo lo sguardo e tra l’erba folta e disordinata distinguiamo un piccolo e fragile fiore colorato. Ci avviciniamo: ha dei colori bellissimi, sgargianti. E’ perfetto. Eppure, nascosto com’era, rischiavamo di non vederlo. Chiediamoci: se non lo avessimo visto, quel fiore ci sarebbe stato ugualmente? Certamente. Ci sarebbero stati tanto i suoi sgargianti colori, quanto la sua perfezione. Quel fiore, anche se non fosse visto da noi, comunque glorificherebbe Dio, suo creatore. “Glorificherebbe” Dio non per una scelta deliberata (è solo un fiore), ma essendo se stesso: semplicemente con il suo esserci.

2.Nell’acqua di questa borraccia, santa Teresina del Bambin Gesù (1873-1897) dice  che… Dio vuole affermare il suo regno sulle anime tramite la persecuzione e la sofferenza, più che attraverso brillanti predicazioni. Ovvero: Dio ci vuole come quel fiore. L’importante non è il farsi vedere dagli altri, l’importante è che ci veda Lui: il Signore. Le brillanti predicazioni possono anche “servirgli”, ma mai quanto la santità dell’anima.

3.Più che gli imponenti alberi maestosi, dobbiamo essere come quel fiorellino. Non è importante se la Provvidenza desideri che l’erba folta ci nasconda, l’importante è che la bellezza dei nostri colori splenda per Dio.


Al Signore Gesù

Signore, io voglio piacere a Te.

Se per me è meglio il nascondimento, che nascondimento sia.

Se per me è meglio il dolore, che dolore sia.

Se per me è meglio la sofferenza, che sofferenza sia.

L’importante è che io faccia sempre la tua volontà e piaccia a Te.


Alla Regina dello Splendore

Madre, tu sei il più bel fiore del Paradiso.

Voglio stare sempre insieme a Te per “profumare” anch’io del tuo “profumo”.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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