di Clare Marie Merkowsky – Selezionato da: aldomariavalli.it (fonte originaria: lifesitenews.com)
Una chiesa luterana della Norvegia ha recentemente ospitato una celebrazione per un uomo che ha deciso di diventare donna e, secondo quanto riferito, è il primo evento del genere in un luogo di culto nel paese.
Elin Stillingen, maschio di quarantanove anni che si sente donna e ha legalmente cambiato nome oltre che sesso, secondo l’Associated Press il 17 luglio è stato protagonista di una cerimonia nella chiesa medievale di Hoff a Oslo, in occasione del suo cambio di nome.
Prima della cerimonia, Stillingen ha detto all’emittente norvegese TV2, “Sono un membro della chiesa norvegese e sto anche per uscire allo scoperto come cristiano, quindi questa cerimonia è importante per me”.
In Genesi 5:2, la versione Douay Rheims della Bibbia afferma chiaramente: “Egli li creò maschio e femmina; e li benedisse”. Anche la versione luterana della Bibbia afferma la stessa cosa, sia pure con una formulazione leggermente diversa: “Li fece a immagine di Dio, li creò maschio e femmina e li benedisse”.
Nonostante ciò, la celebrazione è stata organizzata dal pastore luterano Stein Ovesen insieme alla Fondazione Stensveen, un’organizzazione di attivisti Lgbt norvegese.
“So che tanti sono grati che questo evento si sia avverato, perché è qualcosa che entra in profondità nella vita delle persone”, ha detto Ovesen, precisando che alcune persone si sono opposte all’evento.
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Dio è Verità, Bontà e Bellezza
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Non c’è da stupirsi. La chiesa luterana, gnostica e secolarizzata, è entrata a vele spiegate nel paradigma teologico moderno che rifiuta la metafisica e si rivolge all’ermeneutica, che trascura Dio e preferisce il personalismo e la prassi. Anche i cattolici ormai “convivono” con l’aborto, il cambio di sesso, il matrimonio tra omosessuali, l’eutanasia et similia. Il tragico è che continuano a sentirsi cristiani e nessuno li sgrida e li corregge, tanto meno chi dovrebbe farlo in virtù del suo ministero. Così il demonio trionfa.