Il Catechismo di San Pio X commentato per voi (n.50)

(a cura di Pierfrancesco Nardini)

Il Padre almeno fu prima del Figliuolo e dello Spirito Santo? Il Padre non fu prima del Figliuolo e dello Spirito Santo, perché le tre Persone divine, avendo in comune l’unica natura divine che è eterna, sono ugualmente eterne

Un noto Dizionario di Teologia Dogmatica di metà XX secolo spiegava che l’eternità «consta di due note essenziali: l’assenza d’un principio e di una fine e l’assenza d’ogni successione e mutazione» (DIZ.).

Dio è eterno e in quanto tale non ha un prima e un dopo e non ha alcuna possibilità di mutazione e successione.

Come già detto nel commento ad un numero precedente, l’immutabilità di Dio è divinamente rivelata. Si ricordi ad esempio San Giacomo che scrive come «presso di Lui non c’è mutamento né ombra di vicende» (1, 17) o San Paolo che nella Lettera agli Ebrei (1, 10) riporta le parole del Salmo 101, in cui è chiara l’immutabilità.

Chiara l’immutabilità, chiara l’eternità di Dio. Questo è il motivo per cui Dio è detto Motore immobile, perché è la Causa prima di tutto, esistente da sempre e che tutto ha creato.

L’eternità di Dio dà la certezza che il Padre, la prima Persona della Santissima Trinità, non è cronologicamente anteriore alle altre due, nonostante Cristo sia stato generato e lo Spirito Santo proceda dal Padre e dal Figlio.

Se non fosse così, le altre due Persone, Cristo e lo Spirito Santo, non sarebbero a loro volta Dio. Se si nega questo, si contrasta con una verità di fede, da credere necessariamente.

Il Padre non è prima del Figlio e dello Spirito Santo perché la generazione della seconda Persona e la spirazione della terza non sono avvenute in tempi successivi ma ci sono da sempre insieme al Padre.

Ripetiamo, infatti, dai commenti precedenti che le tre Persone sono tutte e tre Dio e come tali sono eterne, data la stessa natura che Le identifica. E allora questo nel mistero della Santissima Trinità, incomprensibile alla mente umana, è un altro aspetto su cui la limitatezza della natura umana va a sbattere.

Com’è possibile che un Padre possa non essere cronologicamente prima del figlio?

È chiaro che il rispondere o ragionare con gli schemi umani su quanto finora detto non aiuta, proprio per impossibilità per l’uomo di spiegarsi e comprendere appieno questo mistero.

Una spiegazione magistrale la porta il Dragone, che riporta testualmente: «non ci dobbiamo lasciar ingannare dal fatto che tra gli esseri creati il padre è sempre e necessariamente prima del figlio nel tempo. In realtà il padre, quando comincia ad essere padre? Solo quando comincia ad esistere il figlio. Prima non è ancora padre, ma solo uomo. Egli precede il figlio in quanto è uomo, non in quanto è padre».

Anche a livello umano, insomma, ci si fa notare che un uomo non è già padre nel momento in cui nasce, ma lo diventa solo ed esclusivamente quando nasce il primo figlio. Ci sono dunque uomini che non saranno mai padre. E non tutti gli uomini che saranno padre, lo diventeranno tutti nello stesso momento.

Con le dovute proporzioni, nella Santissima Trinità si può applicare lo stesso concetto.

La prima Persona non perché Padre è per forza prima delle altre due Persone. È invece Padre dall’eternità perché dall’eternità esiste insieme alle altre due Persone, perché generazione e spirazione sono da sempre.

In chiusura dei commenti ai numeri dedicati alla Santissima Trinità ricordiamo e professiamo ogni giorno della nostra vita che «tutte e tre le Persone sono coeterne e coeguali a sé stesse» (Simbolo Atanasiano).

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