Introito
(Salmo 77,1)
Così dice Iddio Signore: “Io sono la salvezza del popolo mio; in qualunque oppressione, se essi mi invocano, li ascolto, e loro Signore io sarò in eterno”.
(Salmo 77,1)
Alla mia legge, popolo mio, sempre il tuo orecchio rivolgi: a quel che ti dice la mia bocca presta attento l’orecchio.
Epistola
(Geremia 7,1-7)
La parola del Signore fu rivolta a Geremia così: “Sta sulla porta del Tempio, ed ivi predica questa parola e dì: ‘Udite la parola del Signore, voi tutti di Giuda che entrate per questa porta ad adorare il Signore degli eserciti, il Dio d’Israele: Emendate i vostri costumi e i vostri affetti, e allora abiterò con voi in questo luogo. Non vi cullate nelle parole vane da voi ripetute: E’ il Tempio del Signore! Il Tempio del Signore! Il Tempio del Signore! Perché se voi migliorerete i vostri costumi ed affetti, se renderete giustizia tra l’uomo e il suo prossimo, se non opprimerete lo straniero, l’orfano e la vedova; se non spargerete in questo luogo il sangue innocente , se non andrete per vostra disgrazia, dietro a falsi idoli, allora io abiterò con voi in questo luogo, nella terra che io diedi ai vostri padri per secoli e secoli.” dice il Signore onnipotente.
Graduale
(Salmo 144,15-16)
Gli occhi di tutti ti aspettano, Signore, e tu dai loro da mangiare a suo tempo. Sei Tu che apri la tua mano e sazi con larghezza ogni vivente.
Vangelo
(Luca 4,38-44)
In quel tempo Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò in casa di Simone. Ora la suocera di Simone era presa da violenta febbre; e gliela raccomandarono. Egli chinatosi verso di lei, comandò alla febbre e ne fu liberata; e, alzatasi all’istante, si mise a servirli. Sul tramontar del sole, quanti avevano infermi di varie malattie li portavano a Lui. Ed Egli, imposte le mani a ciascuno, li risanava. Uscivano anche i demoni da molti, gridando e dicendo: “Tu sei il Figlio di Dio”. Ma egli li sgridava e non lasciava dire loro di sapere che Lui era il Cristo. Fattosi poi giorno, uscì per andare in un luogo deserto; ma le turbe, andate a cercarlo, giunsero fino a Lui e lo volevano trattenere, perché non partisse da loro. Ma Egli disse: “Bisogna che annunzi anche alle altre città la buona novella del regno di Dio; perché per questo sono stato mandato.”
Meditazione
1.Nell’Epistola il libro di Geremia riporta le parole del Signore il quale dice che se davvero si fa la sua volontà, aprendosi all’amore per il prossimo, Egli stesso stesso abiterà nel luogo dove ognuno è chiamato a vivere. L’espressione è: “…allora io abiterò con voi in questo luogo“.
2.Cosa significa in questo caso “abitare”? Non possono esserci dubbi: se si fa davvero la sua volontà, Dio non può che essere particolarmente presente tra noi. “Particolarmente”, perché Dio è comunque presente in quanto causa sussistente di tutto, ma in questo caso bisogna intendere una particolare presenza. Ovvero quella presenza vicina, vicinissima, che fa sì che davvero tutto si possa fare con Dio.
3.Ed è questo l’unico vero modo di vivere pienamente e nella maniera più consolante possibile. Non ce ne sono altri.
Alla Regina dello Splendore
Madre, fa che il tuo Divin Figlio sia quanto più vicino alle mie faccende.
Certamente, se rimarrò a fianco a Te, Madre, ciò accadrà, perché dove sei Tu lì c’è anche Lui.
Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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