LITURGIA DEL GIORNO: Santa Caterina, Vergine e Martire

I testi della letteratura popolare parlano di Caterina come una bella diciottenne cristiana, figlia di nobili, abitante ad Alessandria d’Egitto. Qui, nel 305, arriva Massimino Daia, nominato governatore di Egitto e Siria. Per l’occasione si celebrano feste grandiose, che includono anche il sacrificio di animali alle divinità pagane. Un atto obbligatorio per tutti i sudditi. Caterina però invita Massimino a riconoscere Gesù Cristo come redentore dell’umanità e rifiuta il sacrificio. Non riuscendo a convincere la giovane a venerare gli dèi, Massimino propone a Caterina il matrimonio. Al rifiuto della giovane il governatore la condanna a una morte orribile: una grande ruota dentata farà strazio del suo corpo. Sarà un miracolo a salvare la ragazza che verà però decapitata. Secondo la leggenda degli angeli porteranno miracolosamente il suo corpo da Alessandria fino al Sinai, dove ancora oggi l’altura vicina a Gebel Musa (Montagna di Mosè) si chiama Gebel Katherin. Questo sarebbe avvenuto nel novembre 305. (Fonte: santiebeati.it)


Introito

(Salmo 118,46-47)

Parlai dei tuoi precetti anche in faccia ai re, senza vergognarmene; meditai i tuoi comandamenti che ho amato sopra ogni cosa.

(Salmo 118,1)

Beato chi è perfetto nel suo cammino, chi procede secondo la legge di Dio.


Epistola

(Ecclesiastico 51,1-8; 51,12)

Ti voglio lodare o Signore mio Re: ti voglio glorificare, o Dio mi salvatore. Voglio celebrare il tuo nome, o rifugio della mia vita, perché hai riscattato da morte la mia anima; hai preservato il mio corpo dalla tomba e il mio piede hai salvato dal potere d’inferno. Mi hai liberato dal flagello della lingua e del labbro dei pronti a mentire; e in faccia ai miei avversari ti sei fatto mio protettore. E nella tua grande misericordia m’hai liberato dai leoni ruggenti pronti a divorarmi, dalle mani di chi cercava l’anima mia. Da molte angustie mi hai scampato: dalle spire di fiamma avvolgente e dall’incendio di fuoco indomato; dal seno di cupo abisso, dalle labbra maledicenti, dagli orditori di menzogne e dalla freccia di lingua fraudolenta. Fino alla morte l’anima mia benedirà il Signore; poiché tu liberi quelli che ti aspettano con pazienza, e li salvi dal potere delle nazioni.”


Graduale

(Salmo 44,8)

Hai amato la giustizia, e odiato le cose perverse, perciò il Signore, tuo Dio, ti ha unto con l’olio che dà gioia. Alleluia, alleluia.

(Salmo 48,15; 48,16)

Le vergini dietro a lei sono condotte al Re, a te sono condotte le sue compagne in allegria. Alleluia.


Vangelo

(Matteo 25,1-13)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo e alla sposa. Ma cinque di esse erano stolte e cinque prudenti. Le cinque stolte, nel prendere le lampade, non presero l’olio con sé; le prudenti, invece, insieme con le lampade presero anche l’olio, nei loro vasi. Tardando a venire lo sposo, si assopirono tutte e si addormentarono. Ma a mezzanotte si udì un clamore: “Ecco viene lo sposo: uscitegli incontro”. Allora tutte le vergini si alzarono e prepararono le loro lampade. E dissero le stolte alle prudenti: “Dateci un po’ del vostro olio, poiché le nostre lampade stanno per spegnersi”. Risposero le prudenti dicendo: “Non basterebbe né a noi, né a voi: andate piuttosto dai rivenditori e compratevene”. Mentre esse andavano, giunse lo Sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui alla festa nuziale, e la porta fu chiusa. Vigilate, dunque, poiché non sapete né il giorno né l’ora».


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