LITURGIA – Feria Terza tra la Terza Domenica di Pentecoste

Introito

(Salmo 24,16; 24,18)

Guarda a me, e abbi pietà di me, o Signore. Perché solo e povero io sono. Guarda alla mia umiliazione e al mio travaglio, e rimetti tutti i miei peccati, o Dio mio.

(Salmo 24,1-2) 

A te, o Signore, elevo l’anima mia: Dio mio, confido in Te, ch’io non resti confuso.


Lettura

(1 Pietro 5,6-11)

Carissimi: Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi esalti nel tempo della visita; e gettate in lui ogni vostra ansietà, perché Egli ha cura di voi. Siate sobrii e vegliate, perché il diavolo, vostro avversario, come leone ruggente vi gira intorno, cercando chi divorare; resistetegli forti nella fede, sapendo che i vostri fratelli dispersi nel mondo soffrono gli stessi vostri patimenti. Ma il Dio d’ogni grazia, il quale ci ha chiamati in Gesù Cristo all’eterna sua gloria, con un po’ di patire vi perfezionerà, vi conforterà, vi confermerà. A lui la gloria e l’impero nei secoli dei secoli. Così sia.


Vangelo

(Luca 15,1-10)

In quel tempo: I pubblicani ed i peccatori si accostavano a lui per udirlo, e ne sussurravano i Farisei e gli Scribi col dire: Costui accoglie i peccatori e mangia con essi. Ed egli prese a dir loro questa parabola: Chi di voi se ha cento pecore, e ne perde una, non lascia le altre novantanove nel deserto e non va dietro a quella perduta finché non la ritrovi ? E come l’ha ritrovata, se la mette tutto allegro sulle spalle; e giunto a casa, chiama gli amici e vicini e dice loro: Rallegratevi meco perché ho ritrovato la mia pecorella smarrita ! Così vi dico, si farà più festa in cielo per un peccatore pentito, che per novantanove giusti i quali non han bisogno di penitenza. Or qual donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e non spazza la casa e non cerca attentamente finché l’abbia trovata? E, trovatala, chiama le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi meco, ché ho trovato la dramma perduta. Così, vi dico, si fa festa dinanzi agli Angeli di Dio per un peccatore pentito.


Meditazione

  1. Dice la Lettura: Siate sobrii e vegliate, perché il diavolo, vostro avversario, come leone ruggente vi gira intorno…
  2. Per combattere occorre essere lesti e vigilanti.
  3. Per combattere bisogna vivere uno spirito di militanza e non lasciarsi andare ad alcun decadimento “borghese”.
  4. Il pigro e l’intemperante non possono che soccombere, perché chi non riesce a governare se stesso non può pretendere di avere la meglio sui nemici esterni.
  5. Solo chi fa ordine in se stesso, ha speranza di conquistare la vittoria su tutte le insidie.
  6. E’ una verità che è nella logica della natura.

Colloquio

  1. Signore, io voglio tenere dentro di me tutto ordinato.
  2. Da solo, però, mi è difficile. Ma con la tua grazia ci riuscirò.
  3. Fa che sappia governare me stesso.
  4. Regina dello Splendore, guidami con la tua calma ad essere calmo. Guidami con la tua perfezione creaturale a tendere a quella “perfezione” che vuole da me il tuo Divin Figlio.

 

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

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