Nato a Diecimo, nella lucchesia, nel 1541, Giovanni Leonardi a 26 anni fa il farmacista. Quando la prospera repubblica viene colpita da una grave crisi decide di soccorrere i poveri e l’esperienza lo porta a diventare prete nel 1572. Ama l’insegnamento, lo fa prima con i bambini e poi con gli adulti. Nel 1574 fonda la famiglia religiosa dei «Chierici regolari della Madre di Dio» e diventa un protagonista della riforma cattolica. A Lucca cominciano a non amarlo e così, nel 1584, mentre si trova a Roma, viene bandito in perpetuo dalla sua città con l’accusa di disturbare l’ordine pubblico e di mancare di rispetto all’autorità costituita. A Roma, però, cresce il suo prestigio e Clemente VIII lo manda a riordinare congregazioni religiose e riformare monasteri. Muore a Roma nel 1609 e viene proclamato santo da Pio XI nel 1938. (santiebeati.it)
Introito
(Ecclesiastico 42,15-16)
Per la parola di Dio sta l’opera sua; il sole splendente contempla tutte le cose, e della gloria del Signore sono piene le opere sue.
(Salmo 95,1)
Cantate al Signore un cantico nuovo, la terra tutta canti a Dio.
Colletta
O Dio, che in modo mirabile ti sei degnato di suscitare il tuo santo Confessore Giovanni, per propagare la fede fra i pagani, e per merzzo suo hai radunato nella tua Chiesa una nuova famiglia per l’istruzione dei fedeli, concedi a noi tuoi servi, di trarre profitto dalle opere sue in modo da conseguire le terne ricompense.
Epistola
(2 Corinti 4,1-6,15-18)
Fratelli, avendo ricevuto questo ministero, per misericordiosa concessione di Dio, non stanchiamoci mai di predicare, ma detestiamo gli artifizi detestabili, non procediamo con astuzia, non falsifichiamo la parola di Dio; ma mettiamo piuttosto i titoli che ci raccomandano davanti alla coscienza degli uomini, sotto lo sguardo di Dio, nel manifestare con franchezza la verità. Poiché, se è ancora velato il nostro vangelo, è velato per quelli che si perdono, per gli infedeli, le intelligenze dei quali il Dio di questo mondo ha accecato, onde non rifulga per essi lo splendore del vangelo della gloria di Cristo, il quale è l’immagine di Dio. Poiché noi non predichiamo noi stessi, ma Gesù Cristo Signor nostro, dichiarando che siamo vostri servi per amore di Gesù. Quel Dio che con una parola fece sprizzare la luce delle tenebre, è quello stesso che rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio che brilla nel volto di Gesù Cristo. Tutto il nostro ministero è a vostro vantaggio, affinché con l’abbondanza della grazia sia glorificato di più Iddio per i ringraziamenti di molti. per questo non ci perdiamo d’animo, e se il nostro uomo esteriore deperisce, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno; perché la nostra momentanea e leggera tribolazione produce per noi un eterno e sublime cumulo di gloria. Non miriamo a ciò che si vede, ma a ciò che non si vede: perché le cose che si vedono sono transitorie, mentre quelle che non si vedono sono eterne.
Graduale
(Salmo 72,21;68,10)
Di fiamma fu il mio cuore, e le mie viscere sconvolte. Lo zelo della tua casa mi divorava.
(Isaia 49,2)
Dio rese la mia lingua penetrante come spada, mi custodì all’ombra della sua mano e fece di me una freccia scelta. Alleluia, alleluia.
(Salmo 70,7)
Fui per molti come un prodigio, poiché Tu eri il mio valido protettore. Alleluia.
Vangelo
(Luca 10,1-9)
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue discepoli e li mandò a due a due dinanzi a Sé, in ogni città e in ogni luogo dove Egli stava per andare. Disse loro: “La messe è molta ma gli operai sono pochi. Pregate, dunque, il Signore della messe che mandi operai alla sua messe. Andate! ecco, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi. Non portate né borsa né bisaccia né sandali; e per via non salutate nessuno. In qualunque casa voi entriate dite dapprima: ‘Pace a questa casa!’ Se ivi sarà un figlio di pace, la vostra pace riposerà su di lui, altrimenti ritornerà a voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo ciò che vi sarà dato: l’operaio, infatti, è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. In qualsiasi città voi entrerete e sarete accolti, mangiate ciò che vi viene posto dinanzi; guarite gli infermi che vi si trovano e dite loro: ‘Il regno di Dio è vicino a voi’.”
Meditazione
1.Fui per molti come un prodigio, poiché Tu eri il mio valido protettore…dice il Salmo 70 nel Graduale.
2.L’uomo non può conoscere davvero se stesso. O perlomeno può conoscere parzialmente se stesso: c’è sempre infatti qualcosa che gli sfugge. Soprattutto c’è sempre qualcosa che gli si palesa come “novità”. Ciò è spiegabile anche perché l’uomo è sempre mosso da qualcuno. Qualcuno che non sostituisce la sua volontà, ma che certamente la può ispirare.
3.Se l’uomo è nella grazia di Dio, Dio farà in lui meraviglie. Se l’uomo è invece nel peccato, allora Satana farà di lui un suo strumento. Ed ecco perché il Salmo 70 dice che il Signore è pronto a trasformare la nostra vita in un prodigio.
Alla Regina dello Splendore
Madre, aiutami a scegliere sempre il tuo Divin Figlio e a rimanere a Lui fedele.
Solo così la mia vita potrà realmente essere un fiore nel giardino di Dio.
Anche se questo fiore non sarà osservato da nulla, non importa.
L’importante è che possa glorificare Dio.
Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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