Le Sante
Il racconto del martirio di santa Perpetua e di santa Felicita è una delle pagine più belle della storia dei primi secoli perché ci rivela i sentimenti di due donne cristiane all’annuncio della loro condanna alle belve. Consapevoli della loro debolezza, ma sicure della forza di Cristo che avrebbe combattuto in esse, andarono al supplizio come ad un trionfo al quale Cristo stesso le invitava. Furono esposte alle belve nell’anfiteatro di Cartagine nel 203 e poi finite con la spada. Il loro culto si diffuse molto presto oltre i confini dell’Africa. I loro nomi figurano nel Canone della Messa.
Introito
(Salmo 118,95-96)
I malvagi mi spiarono per rovinarmi; io però badavo ai tuoi insegnamenti, o Signore; poiché di ogni cosa ho veduto un limite, non già alla perfezione della tua Legge.
(Salmo 118,1)
Beato chi è perfetto nel suo cammino, chi procede secondo la legge di Dio.
Epistola
(Ecclesiastico 51,13-17)
Alzai la voce da questa terra e dall’orlo della tomba gridai aiuto, e pregai: “O Signore, mio Padre sei Tu; sì, Tu sei il campione della mia salvezza. Non mi abbandonare nel giorno d’angoscia, nel giorno di rovina e di desolazione. Senza posa loderò il tuo Nome, di te mi ricorderò nella preghiera”. E il Signore ascoltò la mia voce, e porse orecchio alla mia supplica; mi liberò da ogni male e mi salvò nel giorno della sventura. Perciò canto l’inno di lode e di grazie, e benedico il Nome del Signore.
Graduale
(Salmo 45,6; 45,5)
Dio le sarà d’aiuto col suo sguardo; Dio è in lei, ed essa non vacilla. Un fiume rallegra col suo corso la città di Dio; l’Altissimo ha santificato la sua dimora. Alleluia, alleluia.
Vangelo
(Matteo 13,44-52)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Il regno dei cieli è simile anche ad una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete capito tutte queste cose?“. Gli risposero: “Sì”. Ed egli disse loro: “Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche”.
Meditazione
1.Ciò che colpisce nella cronaca del martirio di santa Felicita e di santa Perpetua è il loro coraggio sereno di andare incontro ad un martirio dolorosissimo quale sarebbe stato il farsi sbranare dalle fiere. Certamente, quando il Signore permette e concede la grazia (perché di grazia si tratta) del martirio, dona anche la forza necessaria per poterlo affrontare. Ovviamente tale forza diventa davvero efficace con la libera corrispondenza umana.
2.In questo caso troviamo due giovanissime donne che mostrano un coraggio enorme…e chissà quanti muscolosi maschi, in quelle stesse persecuzioni, presi dalla paura, avevano ceduto rinnegando la fede. Tutto l’amore a Cristo si incentra sulla volontà. Ed è sulla volontà, cioè sulla capacità di amare davvero, che verremo giudicati.
3.Nel giudizio non serviranno i talenti personali, il dono della salute, l’eventuale autorità esercitata (anzi, tutte queste cose causeranno una grande responsabilità), ma solo l’amore nutrito e vissuto per Cristo.
Alla Regina dello Splendore
Madre, aiutami ad amare sempre più il tuo Divin Figlio. Non mi interessano le consolazioni, non mi interessano i successi qui su questa terra, l’importante è che la mia volontà sia sempre orientata ad amare Lui e Lui solo. Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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