Santa Caterina da Siena, vergine (1347-1380)

Caterina Benincasa, nata a Siena, ebbe la prima visione all’età di sette anni. Divenuta verso il 1360 terziaria dell’Ordine di San Domenico, esercitò una grande influenza con la sua vita di preghiera, le sue straordinarie mortificazioni e la diffusione dei suoi scritti spirituali. I richiami incessanti alla pace civile e alla riforma della Chiesa fanno di lei una delle grandi figure del XIV secolo. Stremata dalle mortificazioni e dalle fatiche , morì a Roma il 29 aprile 1380. Con lettera apostolica del 18 giugno 1939, Pio XII ha proclamato Santa Caterina da Siena e San Francesco d’Assisi patroni d’Italia. 


Introito

(Salmo 44, 8 e 2)

Tu ami la giustizia e detesti l’empietà; perciò Dio, il tuo Dio, ti ha consacrata con olio di letizia, a preferenza delle tue compagne. Dal mio cuore erompe un tema gradito: dico al Re il mio canto.


Colletta

Ti preghiamo, o Dio onnipotente, che, celebrando l’anniversario della beata Caterina Vergine tua: ci allietiamo dell’annua solennità e profittiamo dell’esempio di tanta virtù.


Epistola 

(2 Corinti 10, 17-18; 11,1-2)

Fratelli, chi vuole gloriarsi, si glori nel Signore! Poiché, non chi raccomanda se stesso, è perciò approvato; ma colui che è raccomandato dal Signore. Oh se voleste sopportare da parte mia un po’ di stoltezza! Ma sì, voi mi sopportate. Sì, io sono geloso di voi della gelosia di Dio, poiché vi ho fidanzati ad un solo sposo, per presentarvi a Cristo quale vergine pura.


Vangelo

(Matteo 25,1-13)

Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: “Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Ma le sagge risposero: “No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici!” Ma egli rispose: “In verità vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora”.


Meditazione

1.Nell’Introito viene detto che Dio consacra con olio di letizia. E che per questo bisogna cantare in lode del proprio Re, cioè del Signore. L’olio è ciò che rende gustoso il cibo e che alimenta tutto. Si utilizza l’olio anche per tonificare, intenerire e dare lucentezza alla pelle. Ma l’olio unge, si attacca, non è facile liberarsene. Ce se ne può liberare solo ad una condizione: che venga assorbito.

2.Così è Dio per noi. Ne abbiamo bisogno. Senza di Lui non possiamo tonificarci. Senza di Lui non possiamo alimentarci. Senza di Lui non possiamo splendere. Splendere dinanzi a noi stessi.

3.Tutto questo è stata la vita di santa Caterina.


Alla Regina dello Splendore

Madre, fa che possa “ungermi” del tuo Divin Figlio.

Fai che possa essere continuamente “attaccato” a Lui.

Fai che mai mi possa “liberare” di Lui.

Fai che possa completamente “assorbirlo” per splendere della e con la sua letizia.

Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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