Seconda Domenica di Quaresima

La santa Chiesa ci propone oggi di meditare un soggetto di alta portata per il tempo in cui siamo. In questa seconda Domenica della Santa Quaresima applica a noi la lezione che un giorno il Signore diede ai suoi tre Apostoli. Ma dobbiamo sforzarvi d’essere più attenti dei tre discepoli del Vangelo, che il Maestro si degnò preferire agli altri per onorarli d’un simile favore (dom Prosper Gueranger, L’anno liturgico).


Introito

(Salmo 24,6; 24,3; 24,22)

Ricordati, o Signore, della tua compassione e della tua misericordia, che è eterna. mai trionfino su di noi i nostri nemici. Liberaci, o Dio di Israele, da tutte le nostre tribolazioni.

(Salmo 24,1-2)

A te, o Signore, ho levato l’anima mia, in Te confido, o mio Dio, ch’io non resti confuso.


Colletta

O Dio, che ci privi di ogni forza, custodisci all’interno e all’esterno, affinché siamo liberi da ogni avversità nel corpo e abbiamo mondata la mente da ogni cattivo pensiero.


Epistola

(1 Tessalonicesi 4,1-7)

Fratelli, vi preghiamo e scongiuriamo nel Signore Gesù, che, avendo da noi appreso in qual modo dobbiate diportarvi per piacere a Dio, così vi diportiate, affinché progrediate sempre più. Voi ben sapete quali precetti v’abbia dato da parte del Signore Gesù. Ora la volontà di Dio è questa: la vostra santificazione, e che vi asteniate dalla fornicazione; che sappia ciascuno di voi essere padrone del proprio corpo nella santità e nell’onestà, senza farsi dominare dalla concupiscenza, come fanno i gentili che non conoscono Dio; e che nessuno ricorra a soverchierie o a frodi nei negozi col proprio fratello, perché il Signore fa giustizia di tutte queste cose, come vi abbiamo già detto e dichiarato, non avendoci Dio chiamati all’immondezza, ma alla santità: in Cristo Gesù nostro Signore.


Graduale

(Salmo 24,17-18)

Le tribolazioni del mio cuore sono aumentate. Liberami, o Signore, dalle mie angustie. Guarda alla mia umiliazione e alla mia pena, e perdonami tutti i peccati.

Tractus

(Salmo 105,1-1)

Lodate il Signore perché è buono: perché eterna è la sua misericordia. Chi potrà narrare la potenza del Signore. o far sentire tutte le sue lodi? Beati quelli che osservano le rettitudine e praticano sempre la giustizia. Ricordati, o Signore, nella tua benevolenza verso il tuo popolo, vieni a visitarci con la tua salvezza.


Vangelo

(Matteo 17,1-9)

In quel tempo, Gesù presi con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, li condusse sopra un alto monte, in disparte. E si trasfigurò in loro presenza, e il suo viso risplendé come il sole, e le sue vesti divennero bianche come la neve. Ed ecco, loro apparvero Mosè ed Elia a conversare con lui. E Pietro prese a dire a Gesù: “Signore, è un gran piacere per noi stare qui: se vuoi, ci facciamo tre tende, una per te, una per Mosè ed una per Elia”. Mentre egli ancora parlava, ecco una lucida nube avvolgerli: ed ecco dalla nuvola una voce che diceva: “Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto, ascoltatelo”. Udito ciò, i discepoli caddero bocconi per terra ed ebbero gran timore. Ma Gesù, accostatosi a loro, li toccò e disse: “Levatevi, non temete”. Ed essi, alzati gli occhi, non videro altri che Gesù. E mentre scendevano dal monte, Gesù, comandando, disse loro: “Non parlate ad alcuno di questa visione, finché il figlio dell’uomo non sia risuscitato dai morti”.


Meditazione

1.Pietro, Giacomo e Giovanni vengono investiti di un privilegio: poter vedere Gesù nel suo splendore (…”il suo viso risplendé come il sole”). Ebbene, eccettuato Giovanni che ebbe il coraggio di seguire Gesù fin sotto la Croce, Giacomo, ma soprattutto Pietro, si fecero poi prendere dallo spavento dopo la cattura del Maestro. E Pietro arrivò finanche a rinnegare Gesù. Come può essere possibile che, dopo quell’esperienza di Paradiso, ma anche dopo aver visto tutti gli incontrovertibili segni che il Signore aveva mostrato nella sua vita dinanzi a loro, gli apostoli abbiano potuto aver paura?

2.Qui c’è tutto il mistero dell’uomo, il quale vede, constata, capisce ciò che è vero e ciò che falso, ma poi si può far trascinare dalle passioni disordinate. Eppure Dio splende sempre. Eppure la Verità Cattolica splende sempre. Dio e la sua Verità splendono sempre…non solo nel momento della Trasfigurazione.


Alla Regina dello Splendore

Madre, anch’io vedo, constato, ma spesso mi lascio prendere dalla paura.

Madre, anch’io avverto dentro di me tante contraddizioni.

E’ per questo che voglio rimanere sempre accanto a Te, affinché Tu mi protegga, quando ho bisogno di protezione; mi scuoti, quando ho bisogno di essere scosso, mi istruisci, quando ho bisogno di essere istruito…mi rassereni, quando ho bisogno di essere rasserenato.

Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 


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