SOSTA – Vuoi essere cristiano? Devi combattere!

Dal Compendio di Teologia Ascetica e Mistica di padre Adolphe Tanquerey (1854 – 1932)

(…) l’uomo rigenerato, l’uomo nuovo, con tendenze nobili, soprannaturali, divine, prodotte in noi dallo Spirito Santo per i meriti di Gesù e per l’intercessione della SS. Vergine e dei Santi (…). Ma al suo fianco c’è l’uomo naturale, l’uomo carnale, il vecchio uomo, con le tendenze malvagie che il battesimo non ha estirpato dall’anima nostra: è la triplice concupiscenza che abbiamo dal primo nostro nascere, e che il mondo e il demonio stuzzicano e rinforzano, tendenza abituale che ci porta all’amore disordinato dei piaceri sensuali, della nostra eccellenza e dei beni della terra. Questi due uomini vengono fatalmente a conflitto: la carne o l’uomo vecchio desidera e cerca il piacere senza curarsi della sua moralità; lo spirito ben gli rammenta che vi sono piaceri proibiti e pericolosi che bisogna sacrificare al dovere, vale a dire alla volontà di Dio; ma, insistendo la carne nei suoi desideri, la volontà, aiutata dalla grazia, è obbligata a mortificarla e occorrendo crocifiggerla. Il cristiano è dunque un soldato, un atleta, che lotta per una corona immortale e lotta fino alla morte. Questa lotta è perpetua; perché, non ostante i nostri sforzi non possiamo liberarci dall’uomo vecchio; non possiamo che indebolirlo, incatenarlo, e fortificare nello stesso tempo l’uomo nuovo contro i suoi assalti. Da principio la lotta è quindi più viva, più accanita, e i contrattacchi del nemico più numerosi e più violenti. Ma a mano a mano che, con sforzi energici e costanti, riportiamo vittorie, il nostro nemico s’indebolisce, le passioni si calmano, e, salvo certi momenti di prova voluti da Dio per elevarci a più alta perfezione, godiamo d’una calma relativa, presagio della vittoria definitiva. Alla grazia di Dio ne dobbiamo il buon esito. Non dimentichiamo però che le grazie concesseci sono grazie di combattimento non di riposo; che siamo lottatori, atleti, asceti, e che dobbiamo, come S. Paolo, lottare sino alla fine per meritar la corona: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede (…).”ù


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1 Comment on "SOSTA – Vuoi essere cristiano? Devi combattere!"

  1. GERMANIA, QUO VADIS? Il fiasco del 102° Katholikentag e della chiesa cattolica tedesca.

    A Magonza nel 1848 nasce il Katholikentag , ovvero il più grande evento del mondo cattolico tedesco dei tempi moderni. Celebrato ogni 2 anni in una città diversa, esprime la molteplicità e la forza soprattutto del laicato cattolico. Forum per dibattiti, cerimonie religiose, stand espositivi, festival della fede, esso ha sempre visto la partecipazione di leaders politici e religiosi, tedeschi e stranieri. Sopravvissuto con successo al Kulturkampf di Bismark ed al Terzo Reich di Hitler, questa festa della fede rappresentava legittimamente la fierezza e la forza della chiesa tedesca col suo mastodontico impegno organizzativo e con presenze fino alle 100.000 persone.

    Il tema della 102° edizione, scelto per quest’anno, è stato: “condividere la vita”, ma è successo esattamente l’opposto. La BVL – Associazione federale che raggruppa le organizzazioni tedesche per il diritto alla vita – che coordina la marcia annuale per la vita a Berlino, non ha potuto esporre in un suo stand perché gli organizzatori non erano “in grado di determinare che la vostra organizzazione sia chiaramente cristiana“, come dichiarato dalla presidente dell’associazione Alexandra Maria Linder. E mentre si taceva su tale tema si dibatteva invece su quelli cari all’agenda LGBT, i cui gadget arcobaleno presenziavano tranquillamente in ossequio al “nuovo percorso” della chiesa tedesca ormai lontana dalla dottrina cristiana. L’outing infatti dei “cattolici” tedeschi è ormai plateale. Chierici e laici …. Tutti a rincorrere lo spirito del mondo e a negare la verità cristiana su persona e sessualità pur di essere a la pagè. Negazione del catechismo, benedizione a coppie LGBT, contestazioni aperte al magistero della Chiesa e …. chi più ne ha più ne metta.

    Dulcis in fundo (non poteva essere diversamente!) monsignor Bätzing, presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha dato la comunione a Thomas de Maizière, capo della Chiesa evangelica tedesca, e monsignor Fürst, vescovo di Stoccarda, ha fatto lo stesso nei confronti del presidente del Landtag del Baden-Württemberg, musulmano.

    I numeri hanno duramente sanzionato gli snaturamenti di un evento che era stato vanto della chiesa tedesca. A fronte degli 80.000 ospiti previsti a Stoccarda si sono raggiunti appena i 20.000 (di cui 7.000 fra organizzatori, relatori e animatori di stand). Le cifre si incrociano sinistramente con quelle del CROLLO, nel 2022, di 359.338 cattolici che hanno formalmente dichiarato di non appartenere più alla Chiesa (dati della Conferenza episcopale tedesca). Nel 2020 se ne erano andati “appena” in 221.390. Pensa qualcuno che simili collassi si possano arginare inseguendo il politicamente corretto? La forza della Chiesa sta in Dio, nella corrispondenza alla Sua grazia e nella fedeltà alla Sua Parola. Il resto è aria fritta cucinata nell’inferno.
    Diego Torre

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