Qual è il vero significato del silenzio di San Giuseppe?

di Pierfrancesco Nardini 

Il mese di marzo è il mese di San Giuseppe.

Il nostro sito con una rubrica quotidiana invita alla preghiera e alla meditazione su questo santo così importante da essere detto il Santo dei Santi.

Una delle caratteristiche che più colpisce nell’approfondimento della figura di San Giuseppe è l’accezione negativa che alcuni danno al suo apparente silenzio.

“Apparente silenzio”, perché quello di cui parliamo è un silenzio relativo, ossia limitato a quel che il Vangelo riporta.

Solo una lettura superficiale (o la poca conoscenza) può portare ad immaginare un San Giuseppe davvero silenzioso. San Bernardo scriveva, infatti, che «la lode di San Giuseppe è nel Vangelo», per evidenziare come il Sacro Testo non riporta sue parole, ma indica comunque la sua importanza.

Il termine “silenzioso” non è inteso nel significato letterale, ossia che realmente San Giuseppe non abbia mai parlato. Sarebbe il colmo, oltre che un’assurdità.

L’unico vero significato da dare a questa parola è solo quello relativo, ossia che i Vangeli non riportano alcuna parola di San Giuseppe. Nient’altro.

Si può ammettere, semmai, un significato in senso lato, con cui intendere il fatto che si conosce poco della sua vita.

La verità è che il silenzio di San Giuseppe nei Vangeli è invece un’esplosione di valore.

Il Nuovo Testamento non riporta una sola parola, è vero. Fa di più. Sottolinea, con semplice chiarezza, i privilegi e i meriti di questo Santo. Nella lettura viene fuori che egli è nello stesso tempo Figlio di Davide, vero Sposo di Maria, Padre di Cristo, uomo giusto.

Non c’è altro santo che possa vantare una lista così importante di privilegi.

È dunque ancora più incisivo questo silenzio. Non serviva riportare parole di San Giuseppe. Era più che sufficiente il racconto delle sue azioni, di tutto quel (tanto) che ha fatto per Gesù e Maria. Sono tutte nei Vangeli: dal non ripudiare la Vergine, in obbedienza al volere di Dio (Mt 1, 20-25), alle cose tipiche della quotidianità fino alla protezione della Sacra Famiglia con la fuga in Egitto. E tanto altro, perché tanto è quel che San Giuseppe fa.

E’ il comportamento che nella sostanza qualifica una persona!

San Giuseppe è uomo che agisce e si mette al servizio di Gesù e di Maria, in questo modo influendo sulla loro vita e lasciando un segno nella Storia della Salvezza.

Alla luce di questo, alla luce dei suoi privilegi, si può capire il senso pieno del suo “silenzio”

Andiamo, allora, da San Giuseppe, come ci esorta la Chiesa, riprendendo il passo di Genesi (Ite a Joseph, 41, 55) e approfondiamo la sua conoscenza, pregandolo di starci vicino e di proteggerci.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 

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