1.Il cardinale Wyszynski (1901-1981) era Primate della Chiesa polacca al tempo dell’elezione di Giovanni Paolo II.
2.Così egli parlava della Chiesa post-conciliare: “La Chiesa post-conciliare? E’ una Chiesa la cui vita si allontana sensibilmente dall’evento del Calvario. Una Chiesa che diminuisce le sue esigenze e che non risolve più i problemi secondo la volontà di Dio, ma secondo le possibilità umane. Una Chiesa in cui il Credo è diventato elastico e la morale relativistica. Una Chiesa nella nebbia e senza le tavole della legge. Una Chiesa che chiude gli occhi davanti al peccato, che teme di essere rimproverata come non moderna.”
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
buona sera; chiederei gentilmente la fonte di questa affermazione del grande Primate
Omelia tenuta dal cardinale Wyszynski nella cattedrale di Varsavia il 9 aprile 1974
http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2014/12/altri-cardinali-altri-tempi-per-chi.html
Non conoscevo questa affermazione del Card. Wyszinski ma la condivido al 100%. La Chiesa di Cristo si sta indebolendo, i suoi precetti sono annacquati nel silenzio dei suoi pastori, il peccato non è più percepito come tale, ma come diritto di comportamento individuale e collettivo. I preti non si vestono più da preti (esempio forse banale, ma significativo) la castità pre ed extra matrimoniale è dileggiata quando non ignorata. Quì mi fermo perché anche io sono una peccatrice, ma prego costantemente perché il Signore ci illumini e ci faccia capire come devono comportarsi i veri figli di Dio.
Veramente sante parole. Che dovrebbero far riflettere anche sull’atteggiamento da tenere nei confronti di questa sorta di “nuova” Chiesa: vigilare, e come ha fatto il cardinale Wyszinski, criticare quando opportuno, senza sterili ribellioni all’autorità pontificia. Oggi possiamo in particolare tenere presente le parole di Papa Benedetto XVI secondo cui il Concilio va interpretato secondo l’ermeneutica della continuità…