di Pierfrancesco Nardini
Per cercare di rendere efficacemente l’idea dell’importanza della Messa si può citare il Royo Marin, domenicano spagnolo: “una sola Messa glorifica più Iddio di quanto la glorificheranno in cielo, per tutta l’eternità, tutti gli angeli, i santi e i beati insieme, compresa Maria Santissima” (Teologia della perfezione cristiana).
Può sembrare un eccesso, un’iperbole, ma è invece l’esatta realtà.
Come è possibile questa cosa?
La Messa è la riattualizzazione incruenta, ma reale, del Sacrificio di Cristo sul Calvario. E che come nel Sacrificio fu Cristo stesso ad offrirsi al Padre in riparazione del peccato umano (in quanto unico, come Dio, a poter compensare il valore infinito dell’offesa subita da Dio col peccato originale), così nella Messa è Lui che si offre, tramite l’alter Christus, il sacerdote. La Messa, dunque, è actio Dei ed ha valore infinito.
Alla luce di questo si può comprendere la frase del Royo Marin.
Sui piatti di una ideale bilancia ci sarebbero da una parte tutte azioni umane, o comunque di creature (angeli), con valore finito (anche Maria Santissima, per quanto “sfiori la divinità”, è pur sempre creatura) e dall’altra una sola azione di Dio. La bilancia penderebbe dalla parte dell’azione divina. Il valore infinito infatti è irraggiungibile da quello finito, anche se si unissero tutte le azioni umane del mondo, comprese quelle di valore inestimabile come le azioni della Vergine.
Allora è chiara l’importanza della Messa. È quanto di più grande e glorificante l’uomo possa offrire a Dio, è una porta che ci proietta all’istante sotto la Croce di Gesù e subito dopo ci apre il Cielo permettendoci la comunione con Dio.
La Messa, insomma, è il modo più efficace che abbiamo per rendere grazie e gloria a Dio.
È -soprattutto- l’unico modo che l’uomo ha per stare direttamente a contatto con Dio (Eucaristia), l’unico vero desiderabile incontro ravvicinato a cui bramare nella nostra vita terrena.
C’era d’altronde un motivo se San Pio da Pietrelcina disse che “se la gente sapesse cos’è la Messa, dinanzi alle chiese occorrerebbero i carabinieri per governare le folle”.
Non limitiamoci allora al “compitino” del precetto domenicale, ma, compatibilmente con i nostri doveri di stato, partecipiamo il più possibile alla Messa, offrendo a Dio tutta la nostra vita. Avremo di certo tante grazie per impreziosire la nostra vita.
Dio è Verità, Bontà e bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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