Introito
(Salmo 54,17, 19, 20-23 e 2-3)
Quando invocai il Signore, Egli ascoltò la mia voce liberandomi dai miei assalitori e li umiliò, Egli che è prima dei secoli e dura in eterno; getta nel seno del Signore la tua ansietà ed Egli ti sosterrà. Esaudisci, o Dio, la mia preghiera e non disprezzare la mia supplica; volgiti a me e ascoltami!
Epistola
(Isaia 38,1-6)
In quel tempo, Ezechia si ammalò di una malattia che doveva condurlo alla morte. Il profeta Isaia, figlio di Amos, andò da lui, e gli disse: “Così parla il Signore: ‘Da’ i tuoi ordini alla tua casa, perché sei un uomo morto; non guarirai’.” Allora Ezechia voltò la faccia verso il muro, pregò il Signore dicendo: «Signore ricordati, ti prego, che io ho camminato davanti a te con fedeltà e con cuore integro, e che ho fatto ciò che è bene ai tuoi occhi”. Ed Ezechia scoppiò in un gran pianto. Allora la parola del Signore fu rivolta a Isaia, in questi termini: “Va’, e di’ a Ezechia: “Così parla il Signore Dio di Davide, tuo padre: ‘Ho udito la tua preghiera, ho visto le tue lacrime; ecco, io aggiungerò ai tuoi giorni quindici anni; libererò te e questa città dalle mani del re d’Assiria, e proteggerò questa città’.”
Graduale
(Salmo 54,23, 17, 18 e 19)
Getta nel Signore la tua ansietà, ed egli ti sosterrà. Io ho invocato il Signore, ed egli ha ascoltato la mia voce, mi ha liberato dagli assalitori.
Vangelo
(Matteo 8,5-13)
Entrato in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava: “Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente“. Gesù gli rispose: “Io verrò e lo curerò“. Ma il centurione riprese: “Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Va’, ed egli va; e a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa’ questo, ed egli lo fa”. All’udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: “In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande. Ora vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti”. E Gesù disse al centurione: “Va’, e sia fatto secondo la tua fede”. In quell’istante il servo guarì.
Meditazione
1.Il Salmo 54, citato nell’Introito e nel Graduale, dice che bisogna “gettare” a Dio la propria ansietà.
2.L’ansia non è solo la preoccupazione in quanto tale, ma può essere anche quell’affastellamento disordinato ed ossessivo di pensieri negativi che turbano la mente.
3.L’ansia è una risposta disordinata a problemi anche reali, ma che possono essere percepiti come incontrollabili.
4.L’ansia dunque è disordine, ma un disordine che, come dice il Salmo, si deve “gettare” nel “seno del Signore” dicendogli: “Signore, io non riesco ad ordinare ciò che mi opprime disordinatamente, mettici la mano Tu, e dal tuo Cuore (il “seno“) scaturirà la mia salvezza e la mia gioia”.
5.Tale contenuto è da utilmente meditare all’inizio di questo periodo quaresimale.
Alla Regina dello Splendore
Madre, quando tutto nella mia vita sembra imporsi disordinatamente, prendimi per mano e conducimi Tu verso colui che è l’unico ordinatore del vivere: il tuo Divin Figlio.
Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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