Il beato Giovanni Duns Scoto (?-1308), quando era ragazzo, non riusciva a studiare. Desiderava applicarsi, voleva imparare, si sforzava di capire, di ricordare, di assimilare. Ma cosa succedeva? A stento riusciva a capire alcune cose e ben poco ricordava. Si occorse lui stesso che era “ottuso di mente”, e per gli studi non ci sarebbe stato nulla da fare. Si sarebbe dovuto contentare di fare sempre il pastore, trascorrendo buona parte della vita sulle fiorite lande scozzesi.
Ma il ragazzo non demorse. Sapeva bene che in Cielo c’è una Madre che è onnipotente, una Regina che è tesoriera di tutte le grazie. Perché non ricorrere a Lei? Con la semplicità del ragazzo decise di fare così. Gli storici riferiscono che un giorno, stando al pascolo, si inginocchiò presso una pianta e si rivolse alla statua della Madonna supplicandola di donargli una mente aperta per studiare, promettendo di impegnarsi ad usarla per glorifarla. Fu così che la Madonna gli disse con materna dolcezza: “O mio piccolo devoto, molto ho gradito le preghiere e le lacrime che mi hai offerto. Io ti concedo ogni bene secondo il tuo volere. Sanerò la deficienza della tua mente”.
Dopo questa visione, il ragazzo si accorse subito del dono ricevuto. Fu tanto intelligente da essere soprannominato il “dottor sottile”. Da “ottuso di mente” qual era, acquisì una memoria prodigiosa. Ricordava perfettamente ciò che leggeva. Fu un illustre docente universitario. Nei suoi trasferimenti da una città all’altra non portava alcun libro con sé: aveva tutto stampato nella mente.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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